Un piccolo scrigno di tesori si nasconde tra i casseri di via Carlo Mayr. Uno scrigno fatto di parole. Parole battute a macchina dalle mani di una delle maggiori poetesse italiane del Novecento
Alan Fabbri e la sua formula per vincere
“I sondaggi ci dicono in crescita. A mio avviso questo dato elettorale è entusiasmante dal momento che ci vede conquistare territori da sempre appannaggio del centrosinistra”
Pizzarotti: “Non saremo la stampella di nessuno”
Il sindaco di Parma, ex M5S: “Siamo europeisti, vogliamo ripartire dai territori guardando alla filiera territorio-competenza-persona, e cerchiamo integrazione”
Caso Camelot. Parla l’uomo accusato di stalking e abuso di ufficio
Ha appreso da Estense.com di essere sotto inchiesta per abuso d’ufficio e stalking. Secondo i carabinieri avrebbe approfittato del suo ruolo per adescare donne straniere con la promessa di sveltire le pratiche per il permesso di soggiorno
Scroccarello: “Fate attenzione, più sicurezza significa meno libertà”
Era il 16 novembre 1999 quando arrivò a Ferrara. Dopo quasi vent’anni Pietro Scroccarello lascia la ‘sua’ Ferrara. Nel ‘99 l’attuale capo ufficio di gabinetto della questura estense arrivava da Chieti
Furbetti nelle case Acer. La Lega chiede ispezioni su ex iscritta, ma ora dovrebbe pretendere sanzioni per il suo segretario
‘Furbetti’ nelle case Acer. Il consigliere della Lega chiederà si sanzionare il suo segretario? Altra stranezza: l’interpellanza si riferiva a un alloggio dove risiede una ex iscritta, fino a poco tempo fa una delle più accanite sostenitrici di “Naomo”
La Lega contro i ‘furbetti’ Acer. Ma si scopre che il suo segretario è tra questi
Gli alloggi popolari sono un bene collettivo. E su questo la Lega assicura di non voler fare sconti a nessuno e, anzi, di voler smascherare tutti i ‘furbetti’. Ma proprio il suo segretario di Ferrara risulta aver commesso varie irregolarità
Omicidio Burci. Il pg in appello chiede l’assoluzione. La difesa: “Le vere belve sono là fuori”
Sergio Benazzo e Gianina Pistroescu vanno assolti. Il primo per non aver commesso il fatto. La seconda perché non è possibile raggiungere la prova della sua colpevolezza. È il colpo di scena che arriva dalla Corte di Assise di appello di Venezia







