Quattro anni e quattro mesi. Sono quelli che il gup del tribunale di Ferrara ha inflitto ieri (mercoledì 9 aprile) con rito abbreviato a un 32enne di nazionalità pakistana, finito alla sbarra con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza sessuale nei confronti della propria moglie, una connazionale di 24 anni, sposata con un matrimonio combinato
Prende a sprangate una giovane motociclista, 84enne a processo
Avrebbe deciso di risolvere una lite stradale con una ragazza di 24 anni, colpendo lei e la motocicletta su cui stava viaggiando con un cilindro di ferro di circa 20 centimetri che aveva prelevato dalla propria automobile nel tentativo di farsi giustizia da sé
Pugni e schiaffi a lei, poi la testa dentro il wc. Chiesti oltre tre anni
La Procura di Ferrara ha chiesto la condanna a tre anni e un mese per il 28enne ferrarese accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni dell’ex fidanzata, una ragazza di 29 anni, che però ha scelto di non essere parte civile nel processo
Soffocò la madre nel sonno. Sceglie di fare appello
Ci sarà un processo di secondo grado per Sandro Biondi, il 52enne ferrarese condannato – in primo grado – a ventidue anni di carcere per l’uccisione della madre, l’83enne Maria Luisa Sassoli, soffocata con un cuscino mentre dormiva nel letto della loro abitazione
Motorizzazione. Via al processo per la tranche sulle nazionalizzazioni
È iniziata ieri (lunedì 7 aprile) mattina, davanti al giudice Giuseppe Palasciano del tribunale di Ferrara, l’istruttoria dibattimentale del processo nato da una tranche della maxi inchiesta sulle mazzette alla Motorizzazione Civile di via Canapa
Minimarket della droga in casa. Arrestati madre e figlio
Avrebbero allestito un vero e proprio minimarket della droga a conduzione familiare all’interno della loro abitazione, senza però aver prima fatto i conti con il fiuto investigativo dei carabinieri che hanno fatto scattare le manette per entrambi
Minacciò un artigiano per fargli finire i lavori, prosciolto
Prosciolto con sentenza di non luogo a procedere perché le persone offese non si sono presentate in aula e quindi è intervenuta la remissione tacita di querela. È quanto ha deciso il tribunale di Ferrara per il 31enne Kristijan Duric
Processo stadio. Ecco perché non ci fu frode nell’appalto
Nessuna frode nell’esecuzione dell’appalto, ma al più una esecuzione parzialmente difettosa delle lavorazioni che furono eseguite. È forse questo il passaggio più significativo delle trentatré pagine di motivazioni con cui il giudice Marco Peraro del tribunale di Ferrara ha spiegato la decisione di assolvere tutti e cinque gli imputati del processo per le presunte difformità strutturali, riscontrate durante il cantiere allo stadio Paolo Mazza






