Avrebbe aggredito una ragazza di 24 anni, colpendola con un cilindro di ferro di circa 20 centimetri, con l’obiettivo di farsi giustizia da sé dopo qualche parola di troppo volata a seguito di una mancata precedenza
Professore a processo per adescamento: “Dispiaciuto delle mie azioni”
Dispiaciuto e allo stesso tempo consapevole delle conseguenze dovute alle proprie azioni. Così si è definito ieri (lunedì 22 settembre) mattina – davanti al giudice Giuseppe Palasciano del tribunale di Ferrara – il 48enne professore ferrarese finito a processo perché avrebbe approfittato del proprio ruolo di docente per adescare una giovanissima studentessa
Vigarano, il capogruppo Fabio Altieri lascia la Lega
Fabio Altieri non è più il segretario comunale della Lega. La decisione, comunicata nei giorni scorsi ai colleghi di partito, è stata accompagnata dalla restituzione della tessera
Giallo al Barco. Trovato agonizzante nel parco
È giallo al Barco, dove gli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato di Ferrara hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica della brutale aggressione avvenuta, durante la nottata tra mercoledì 17 e giovedì 18 settembre, ai danni di un cittadino di nazionalità moldava
Violenta lite al bar. Colpito al collo dopo il diverbio
Sarebbe stata qualche parola di troppo a far scatenare l’aggressione avvenuta oggi (venerdì 19 settembre) pomeriggio in via Edmondo De Amicis, all’interno del bar Sole di Portomaggiore, tra un 36enne e un 50enne, entrambi italiani e fino a quel momento sconosciuti tra loro
Frode in commercio. Chiesta la condanna per due allevatori di cani
Un anno e mezzo per lui, un anno per lei. È quanto ieri (venerdì 19 settembre) la Procura di Ferrara ha chiesto di condanna per due allevatori di cani di Portomaggiore, marito e moglie, finiti alla sbarra per frode in commercio
Schiavizzò la compagna. Torna a processo per una patente falsa
Torna nuovamente in un’aula di tribunale come imputato il 45enne di nazionalità italiana che – lo scorso giugno – era stato condannato in primo grado a cinque anni e mezzo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della propria compagna
Denis Bergamini, il compleanno. “Il primo con la verità scritta”
Avrebbe spento 63 candeline oggi, giovedì 18 settembre, Denis Bergamini, il calciatore ferrarese del Cosenza ucciso il 18 novembre 1989 – lungo la SS106 Jonica – a Roseto Capo Spulico, mentre era in compagnia dell’ex fidanzata Isabella Internò, condannata lo scorso ottobre – con giudizio di primo grado – dalla Corte d’Assise del tribunale di Cosenza a 16 anni di carcere







