Sono quelle che si è messo al collo il ferrarese classe 2007 Filippo Pelati, atleta della squadra di nuoto sincronizzato del Cn-Uisp Bologna
Omicidio Barco. Effettuata l’autopsia sul corpo di Maria Luisa Sassoli
Sono iniziate nella tarda mattinata di ieri (lunedì 27 febbraio) gli esami autoptici sul corpo di Maria Luisa Sassoli, l’80enne soffocata mentre era a letto dal figlio Sandro Biondi, 52 enne reo confesso di aver ucciso la madre, oggi rinchiuso nel carcere di via Arginone
Polveriera Spal, Tacopina ha esonerato Lupo: la rottura è arrivata al telefono
Una scelta umorale, scatenata da alcune incomprensioni linguistiche durante uno scambio di messaggi telefonici. Sembrerebbe essere questa la motivazione che sta alla base della decisione di Joe Tacopina di esonerare il dt Fabio Lupo
Spal nel caos. Ora Tacopina vuol far fuori anche il dt Lupo
Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma tutto lascerebbe presagire a un nuovo ‘scossone’ clamoroso in casa Spal
Omicidio Barco, Biondi resta in carcere. L’avvocato: “Dai vicini accuse gravi e diffamatorie”
Sandro Biondi resterà nel carcere di via Arginone, almeno fino a quando non arriveranno gli esiti della consulenza tecnico-psichiatrica disposta nei suoi confronti da parte del pm Andrea Maggioni
Omicidio a Barco. Biondi è in carcere. L’avvocato: “Figlio devoto fino ad oggi”
Dopo essere stato arrestato dalla polizia e interrogato in Questura dal pm Andrea Maggioni, Sandro Biondi, il 51enne che avrebbe soffocato la madre, Maria Luisa Sassoli, 80 anni, nel loro appartamento di via Argante al Barco, ieri pomeriggio (23 febbraio) è stato trasferito nel carcere di via Arginone
Omicidio a Barco. I vicini: “Quanto dolore deve aver provato”
Ci sarebbero stati frequenti litigi, di cui alcuni molto violenti, prima della tragedia familiare che si è consumata, nella mattinata di giovedì 23 febbraio, all’interno di uno degli appartamenti del complesso Acer di via Argante 11
Caso trenino. Solaroli sceglie l’abbreviato, Ferraresi si costituisce parte civile
Nuova udienza del processo per il ‘caso trenino’ ieri, mercoledì 22 febbraio, che vede imputato il consigliere comunale leghista Stefano Solaroli per il reato di istigazione alla corruzione ai danni di Anna Ferraresi, alla quale, stante le frizioni tra lei e il gruppo consiliare del quale faceva parte, aveva offerto un posto di lavoro nel trenino turistico “così ti cavo dai coglioni e non ti vedo più”







