Case popolari, la residenzialità storica perde terreno
La Regione rivede le regole per le case popolari dopo le sentenze della magistratura, ridimensionando uno dei capisaldi della politica abitativa della giunta ferrarese
La Regione rivede le regole per le case popolari dopo le sentenze della magistratura, ridimensionando uno dei capisaldi della politica abitativa della giunta ferrarese
Torna l'ombra del caporalato nel territorio comunale. Dopo l'esposto presentato da una cooperativa agricola locale, la Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta per verificare la fondatezza dei sospetti, delegando ai carabinieri gli accertamenti utili a ricostruire interamente la vicenda
Tre anni e cinque mesi di carcere, oltre a 800 euro di multa. È la pena inflitta ieri mattina, mercoledì 14 ottobre, dal collegio del Tribunale di Ferrara - presidente Stefano Amore - a un 46enne di origine straniera, finito a processo con la duplice accusa di rapina e lesioni aggravate
Prima hanno derubato un'anziana, poi hanno prelevato allo sportello. È l'accusa per cui lunedì scorso, 12 ottobre, una coppia di persone senza fissa dimora, lui 34enne e lei 26enne, è finita in manette dopo un'operazione dei carabinieri di Ferrara che, col tempestivo supporto degli agenti della polizia stradale, hanno arrestato entrambi
Paga la bolletta della luce con i soldi appena rubati e viene scoperto. È finita così la truffa messa a segno da un 42enne italiano, denunciato dai carabinieri per aver raggirato una 46enne con la tecnica dello spoofing spacciandosi per un operatore bancario

Paolo Vezzani stringe la mano al presidente Emiliano
9.425 euro di multa, per il momento sospesa per via del ricorso alla condanna al pagamento in primo grado imposta dal tribunale di Bari. È salato il conto del lungo strascico della protesta del ferrarese Paolo Vezzani – ex consigliere dimissionario leghista e portatore di disabilità che ora si batte per l’accessibilità nelle città con il suo Movimento Rivoluzione Umana – che nel luglio dello scorso anno si era battuto a Bari per solidarizzare con altri disabili che protestavano contro il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per le carenze del pubblico nei loro confronti.
Lui, che insieme ad altri alla fine della tre giorni di protesta era riuscito ad avere un colloquio con lo stesso Emiliano, era stato denunciato insieme ad altri sette contestatori. L’accusa era quella di aver occupato abusivamente il lungomare Nazario Saurio e aver fatto deviare il traffico. Con l’aggiunta, sempre secondo l’accusa, di aver reiterato lo stesso comportamento in una sala del primo piano del palazzo della Regione Puglia, al netto – si intende in questo caso – della deviazione del traffico.
Così per lui, a un anno e mezzo dai fatti, arriva il decreto penale di condanna da parte del tribunale alla multa. Vezzani – che però contesta le accuse dicendo in sintesi che la protesta era pacifica, le richieste sono state accolte, e che per quanto riguarda la sala sarebbe stato invitato dallo stesso personale dell’ente in attesa del ricevimento da parte del presidente Emiliano – ha quindi impugnato la sentenza.
La multa, dopo il viaggio di circa di 600 chilometri dello scorso anno, è quindi sospesa in attesa del secondo grado di giudizio.
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