Giovane studente bullizzato denuncia grazie alla lezione dei Carabinieri
Per quasi sei mesi era stato preso di mira da parte di un coetaneo che con ripetute minacce lo aveva convinto a pagare, in più occasioni, alcune somme di denaro
Per quasi sei mesi era stato preso di mira da parte di un coetaneo che con ripetute minacce lo aveva convinto a pagare, in più occasioni, alcune somme di denaro
Il giovane è accusato di spaccio e di morte come conseguenza di altro reato per il decesso di Edoardo Bovini, stroncato da un malore nell’agosto 2023. L’autopsia evidenziò il nesso tra la droga e una patologia cardiaca
Nella giornata di giovedì 5 marzo gli investigatori della Squadra Mobile hanno portato a termine un’operazione di prevenzione e repressione dello spaccio nella zona del Barco
La giudice dell’udienza preliminare Sandra Lepore ha deciso di trasmettere gli atti alla Procura di Varese nell’ambito del procedimento che vede coinvolto il noto imprenditore ferrarese Andrea Zironi
Si era avvicinato alle spalle mentre lei stava ballando. Uno strusciamento, i palmi appoggiati sulle cosce e quel movimento che lo portò a sfiorarle il seno
Tre richieste a Comune e Provincia di Ferrara. È quanto contiene il post su Facebook che Michele Ronchi Stefanati, professore dell’Istituto Einaudi, ha scritto taggando il sindaco Alan Fabbri, l’assessore alla Mobilità Nicola Lodi e il presidente della Provincia Gianni Michele Padovani per far sì che tragedie, come quella di Manuel Ntube – suo alunno – non accadano mai più.
Il pensiero del docente, successivo a quello scritto poche ore dopo il tragico incidente di via Pomposa, dove il 15enne ha perso la vita investito da un’automobile mentre era in sella alla sua bicicletta, arriva a nome del “mondo della scuola che ha conosciuto e amato Manuel e Edoardo (l’altro ragazzo ferito, oggi ricoverato a Cona)” e di tutti quei “cittadini attivi che non ne possono più di questa strage quotidiana di cui siete e siamo responsabili diretti“.
Stefanati, così, chiede alle istituzioni che “siano immediatamente sbloccate le procedure per avviare i lavori per la costruzione di una pista ciclabile sicura in via Pomposa, che colleghi, almeno, Ferrara a Tresigallo” e che, inoltre, si faccia “un piano straordinario per la costruzione di piste ciclabili sicure in tutti i tratti della città e della provincia abitualmente percorsi da ciclisti”, senza trascurare la necessità che “vengano messe in sicurezza quelle già esistenti sul territorio provinciale”.
“Del vostro cordoglio, pur sacrosanto, non ce ne facciamo niente” chiude amareggiato il professore, lanciando un monito e una domanda agli amministratori del territorio: “È vostra responsabilità di istituzioni competenti agire perché non succeda mai più. Lo farete?“.
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