Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Tre richieste a Comune e Provincia di Ferrara. È quanto contiene il post su Facebook che Michele Ronchi Stefanati, professore dell’Istituto Einaudi, ha scritto taggando il sindaco Alan Fabbri, l’assessore alla Mobilità Nicola Lodi e il presidente della Provincia Gianni Michele Padovani per far sì che tragedie, come quella di Manuel Ntube – suo alunno – non accadano mai più.
Il pensiero del docente, successivo a quello scritto poche ore dopo il tragico incidente di via Pomposa, dove il 15enne ha perso la vita investito da un’automobile mentre era in sella alla sua bicicletta, arriva a nome del “mondo della scuola che ha conosciuto e amato Manuel e Edoardo (l’altro ragazzo ferito, oggi ricoverato a Cona)” e di tutti quei “cittadini attivi che non ne possono più di questa strage quotidiana di cui siete e siamo responsabili diretti“.
Stefanati, così, chiede alle istituzioni che “siano immediatamente sbloccate le procedure per avviare i lavori per la costruzione di una pista ciclabile sicura in via Pomposa, che colleghi, almeno, Ferrara a Tresigallo” e che, inoltre, si faccia “un piano straordinario per la costruzione di piste ciclabili sicure in tutti i tratti della città e della provincia abitualmente percorsi da ciclisti”, senza trascurare la necessità che “vengano messe in sicurezza quelle già esistenti sul territorio provinciale”.
“Del vostro cordoglio, pur sacrosanto, non ce ne facciamo niente” chiude amareggiato il professore, lanciando un monito e una domanda agli amministratori del territorio: “È vostra responsabilità di istituzioni competenti agire perché non succeda mai più. Lo farete?“.
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