Gio 10 Nov 2022 - 963 visite
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Il Mantello, ‘coperta’ preziosa per tanti nuclei familiari in difficoltà

Presentato il bilancio di sostenibilità dell'emporio solidale: 198 nuclei familiari a bando, 192 in emergenza, con 313 minorenni e il 41,1% di famiglie sconosciute ai servizi sociali

di Lucia Bianchini

198 nuclei familiari a bando, 192 in emergenza, con 313 minorenni e un’età media del richiedente intorno ai 45 anni, e il 41,1% di famiglie sconosciute ai servizi sociali. Sono questi i numeri presentati nel bilancio di sostenibilità dell’emporio solidale Il Mantello, che ha raccontato l’anno 2021.

Ad introdurre la giornata è Monica Indelli, presidente de il Mantello: “Con tutto quello che il 2022 ci ha portato ci sembra anacronistico raccontare fermandoci al 2021, anno che è stato molto impegnativo, ma ci ha aiutato a mettere a punto strumenti e modalità di grande flessibilità e adattamento a una realtà che cambia velocemente. A posteriori possiamo dire che sia stato un buon allenamento per il 2022”.

“Sono qui – afferma Rinaldo Argentieri, prefetto di Ferrara – con lo spirito di ascoltare, di mettere un’attenzione particolare per tutto il mondo delle povertà, nuove e antiche, fragilità e debolezze, e farlo ascoltando la voce, la passione, di chi ha contatto diretto e fa tanto per lenire queste debolezze della nostra società, che sono sempre nuove”.

A fare i complimenti al Mantello e ai suoi volontari è Alberto Caldana, presidente di Csv Terre estensi: “Il Csv è un’associazione di associazioni, conosco bene cosa c’è dietro i numeri che sono presentati oggi, numeri che descrivono un impegno quotidiano forte, delle preoccupazioni, perché avere sempre tutto quello che serve per rispondere alle necessità delle persone che si rivolgono è una preoccupazione, e denota una continua ricerca per capire cosa si sta muovendo sul territorio e quali siano le nuove situazioni. Gli empori sociali danno una risposta in termini alimentari, ma stanno diventando dei veri hub di servizi che danno risposte in generale sul tema della povertà. Quello che credo sia importante è che l’emporio sociale è una grande espressione di una comunità”.

“Credo che il Mantello – prosegue Cristina Pellicioni, amministratrice unica di Asp – sia una realtà associazionistica importante per il territorio, che dà risposte concrete ai soggetti più fragili, in collaborazione con Comune e Asp. Il Mantello è relativamente giovane, ma è cresciuto molto, e quello che ha portato è importantissimo. I nuclei seguiti dalla nascita fino al 31 dicembre 2021 sono oltre 600, e l’aiuto dato è concreto, che parte dall’emporio solidale e si estende con progetti di ascolto, per poter andare incontro alle esigenze delle persone a 360 gradi”.

Uno dei cambiamenti principali adottato dall’assemblea dei volontari ha riguardato la tempistica del bando. Con l’obiettivo di rispondere prontamente alle necessità delle persone e di non lasciare indietro nessuno, infatti, si è deciso di lasciare la possibilità di presentare la domanda d’accesso e di partecipazione al progetto, in qualsiasi momento e non in un determinato arco temporale come avveniva prima della pandemia. Questa nuova modalità prevede l’inserimento delle nuove famiglie ogni 3/4 mesi in base al numero di domande presentate e, grazie ad essa, i volontari possono gestire al meglio soprattutto le situazioni più critiche e urgenti, fornendo in particolar modo la vicinanza umana e l’ascolto attento in grado di aiutare le persone vulnerabili a sentire che non sono sole ad affrontare un momento di difficoltà.

Come hanno raccontato la presidente Indelli e Giulia Fiore, volontaria del Mantello, a inizio 2021 il contesto nel quale ci si è trovati ha risentito delle conseguenze generate dalla pandemia: infatti nonostante le graduali riaperture, si sono riscontrate ulteriori difficoltà e crisi economica anche in famiglie che, fino a quel momento, vivevano situazioni lavorative precarie e/o saltuarie e sempre più persone si sono avvicinate in cerca di sostegno e supporto. A tal fine, si è deciso di mantenere aperta la possibilità di effettuare una o più spese d’emergenza senza dover aspettare i tempi del bando.

I numeri del 2021 comprendono quindi attraverso il bando 192 nuclei familiari accolti in situazioni d’emergenza, 313 minorenni, un’età media del titolare di 45 anni e il 41,1% di famiglie sconosciute ai servizi sociali Asp, il 69,8% sono donne, il 30,2% uomini di cui il 56,6% sono nati in Italia e il 44,7% all’estero. Per quanto riguarda il market, 124 famiglie hanno usufruito di uno o due mesi di spesa, con un valore medio di 83,96 € per ogni spesa, per un totale di 191,25 euro; 94 famiglie hanno usufruito di 3-5 mesi di spesa, con un valore medio di 64,85 € per ogni spesa, per un totale di 258,47 € e 163 famiglie hanno usufruito di 6-12 mesi di spesa con un valore medio di 68,61 € per ogni spesa, per un totale di 848,20 €. Il supporto del Mantello non è però solo alimentare: è nato uno sportello per il supporto alle pratiche digitali, è stata realizzata una mostra artistica con le opere di alcuni talenti. Durante la presentazione del bilancio 2020 si sono attuati due percorsi di sostegno psicologico, quattro ragazzi hanno partecipato ad attività ludico sportive presso una Contrada, sono stati distribuiti 60 biglietti per teatro e cinema, 8 persone hanno partecipato a un corso di yoga, sono stati erogati due contributi di compartecipazione alle spese per il conseguimento della patente di guida e sono stati attivati due tirocini formativi.

Presenti alla giornata anche rappresentanti dei tanti partner de Il Mantello: Coop Alleanza 3.0, Avis Ferrara, Bper, Fondazione Estense, Cidas, Consorzio di Bonifica, Coldiretti.

A concludere è Cristina Coletti, assessore alle politiche sociali: “Il mantello non è solo emporio ed è fondamentale l’ascolto: il market permette di avvicinare le persone, ma il valore grande dei tanti volontari è l’ascolto, il supporto, il sostegno, e riescono ad arrivare dove spesso le istituzioni non riescono”.

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