Sab 15 Ott 2022 - 1747 visite
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Appello del presidente panificatori Cna: “A rischio chi tiene alta la tradizione ferrarese del pane”

Vittorio Campanella interviene alla vigilia della Giornata mondiale del pane sui costi sempre più alti da affrontare

CNA - Dentro l'impresa

Vittorio campanella e Isolana Zuncheddu

“I costi aumentano e stanno diventando rapidamente insostenibili. Oggi il panificatore deve lottare con l’aumento di prezzo di tutte le materie prime: farine, olio d’oliva, ogni tipo di grassi, uova, hanno subito aumenti fino al 300%.  Senza dimenticare i rincari di materiali apparentemente secondari, ma molto importanti, come la carta e tutto ciò che serve a insacchettare il pane, confezionarlo e consegnarlo al cliente. E poi, naturalmente, ci sono i costi dell’energia e del gas, altrettanto alti e insostenibili”

Vittorio Campanella è il presidente dei panificatori di Cna Ferrara: è il titolare dell’Officina Integrale, panificio di piazza San Giovanni in cui coniuga la tradizione ferrarese con una ricerca rigorosa su pane integrale e farine di altissima qualità. Insieme alla moglie Isolana Zuncheddu, che gestisce con lui l’attività, ogni giorno affronta i problemi che tutte le aziende del settore stanno attraversando. “Oltre ai costi delle materie prime, lievitati a dismisura, dobbiamo affrontare bollette dell’energia sempre più elevate. L’elettricità ci costa tre volte quello che ci costava prima della crisi, le bollette del gas sono addirittura aumentate oltre quattro volte” ci spiega, e aggiunge: “Purtroppo non riceviamo alcuna collaborazione da parte dei gestori”. In che senso? “Non sono quasi mai disponibili a dare un po’ di respiro alle aziende, concedendo loro consistenti dilazioni o rateizzazioni dei pagamenti. Si attengono agli obblighi di legge e non vanno oltre”.

Vede una possibile via d’uscita a questa situazione? “Serve un tetto ai costi dell’energia, è evidente. E bisogna dare alle aziende la possibilità di pagare le bollette pregresse con rateizzazioni più favorevoli di quelle attuali. Altrimenti tante imprese, non solo nel mio settore, faranno una brutta fine”.

Gli alti costi che i fornai artigiani si trovano ad affrontare ogni giorno sono al centro, quest’anno, della campagna “Ti voglio Pane” lanciata per il quinto anno consecutivo da Cna regionale per valorizzare la produzione del pane fresco nell’ambito del progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna “Il pane fa tendenza 2022” (Azioni per la valorizzazione del pane e dei prodotti da forno artigianali della Regione Emilia-Romagna (di cui all’art. 6 della Legge Regionale 17 novembre 2017 n.21 – annualità 2022 CUP E48C22000140009).

Si tratta di una campagna di informazione e promozione su tutto il territorio regionale focalizzata sulla cultura del pane fresco. Non mancherà un approfondimento sui temi di maggiore attualità:  “Alto valore aggiunto del progetto – spiega il presidente regionale dei Dolciari Panificatori Cna Emilia-Romagna Alberto Amadei –   sarà infatti l’approfondimento di temi legati all’efficientamento energetico, all’analisi delle dinamiche della filiera Grano pane, all’innovazione, partendo dall’analisi del settore che nei primi 7-8 mesi del 2022 ha visto i costi energetici sostenuti dalle imprese in molti casi triplicati rispetto allo stesso intervallo temporale del 2021 ed ha visto l’aumento del costo delle materie prime fuori controllo a livello internazionale e nazionale. Attraverso iniziative seminariali verranno avanzate soluzioni e proposte, partendo dalla testimonianza reale delle aziende associate”.




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