Bilancio 2026-2028, Fornasini: “Più opere, meno debito”
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
di Manuela Claysset* In queste settimane lo sport femminile ha avuto spazio e visibilità mediatica grazie ai risultati e alle medaglie conquistate dalle atlete italiane nel corso delle Olimpiadi invernali appena concluse. Certamente per raggiungere risultati e...
Una difesa a tutto campo del bilancio 2026-2028 e, più in generale, dell'operato dell'amministrazione. Nel corso del dibattito in Consiglio comunale, il consigliere Francesco Rendine ha respinto le critiche dell'opposizione
Sette emendamenti e quindici risoluzioni: nella discussione sul bilancio di previsione 2026-2028, l'opposizione e le minoranze hanno provato a spostare l'asse del dibattito dalle cifre complessive alle priorità politiche
Nasce anche Ferrara il comitato costituente n. 121 di Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dal generale Roberto Vannacci
Anche nel Ferrarese, Fratelli d’Italia fa la parte del leone nella coalizione del centrodestra che a livello provinciale si è affermata con il 47.72% (85.584 voti) rispetto al 30.43% del centrosinistra, all’8.52% del Movimento Cinque Stelle e al 7.07% del Terzo Polo.
I dati si riferiscono collegio uninominale U09 per la Camera – quello in cui intenderci è stato eletto Mauro Malaguti – ed evidenziano, così come a livello nazionale, il flop della Lega, che attualmente governa con i propri sindaci a Ferrara, Lagosanto, Vigarano Mainarda e Comacchio.
Nello specifico, FdI ha preso il 30,29% (54.496 voti) mentre Lega e Forza Italia hanno rispettivamente collezionato il 10.36% (18.634 voti) e il 6.47% (11.645 voti).
Un calo drastico, quello delle preferenze per il partito guidato da Matteo Salvini, che vede addirittura finire il Carroccio alle spalle del Partito Democratico, che ha chiuso con un 23,77%.
Il trend ovviamente si ripete anche a Ferrara città, dove la Lega del sindaco Alan Fabbri deve fare i conti con una flessione che l’ha portata all’8.8% (6.042 voti), voti probabilmente fagocitati dai meloniani, felici di un exploit che li ha portati al 26.25% (18.019 voti), mentre Forza Italia al 5.39% (3.698 voti) si riduce a terza stampella dello schieramento.
Per capire fino in fondo la portata del successo di Giorgia Meloni in provincia di Ferrara basta fare un salto indietro alle politiche del 2018. In quella circostanza, solamente quattro anni fa, FdI prese il 3.71% e la Lega il 23.74% con Forza Italia al 10.73%.
Ancora troppo presto per sapere quali gli scenari si apriranno sullo Scalone nei prossimi giorni. Di certo, il risultato elettorale di questa notte potrebbe giocare un ruolo fondamentale nei rapporti di forza tra le varie anime del centrodestra tra un anno e mezzo, quando i cittadini ferraresi saranno di nuovo chiamati alle urne per eleggere il loro primo cittadino.
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