Rompe le acque alla fermata del bus in corso Giovecca
Un primo pomeriggio tutt'altro che ordinario quello vissuto oggi in via Giovecca, alla fermata dell'autobus di fronte alla Parrocchia Santa Chiara
Un primo pomeriggio tutt'altro che ordinario quello vissuto oggi in via Giovecca, alla fermata dell'autobus di fronte alla Parrocchia Santa Chiara
Il Comune di Ferrara ha deciso di spostare in via sperimentale il mercato settimanale del lunedì da piazza Travaglio all’area dell’Acquedotto (piazza XXIV Maggio, corso Vittorio Veneto e aree limitrofe)
Portare il tema del petrolchimico nel cuore della città e aprire un confronto pubblico sul futuro della chimica ferrarese
Valori medi entro i limiti di legge per la maggior parte delle principali sostanze responsabili dell’inquinamento atmosferico, con un miglioramento per polveri sottili e biossido di azoto. Emerge dal report 2025 di Arpae sulla qualità dell’aria in Emilia-Romagna
Giornata di saluti - quella di ieri (mercoledì 14 gennaio) - per il giudice Andrea Migliorelli, che lascia il tribunale di Ferrara
“Banchetto dei Diritti”. Si chiama così l’iniziativa organizzata da Arcigay Ferrara ‘Gli Occhiali d’Oro’, in collaborazione con Rua-Udu Ferrara, Coordinamento studenti medi e Centro Donna Giustizia “per dire no alla disinformazione, alle bugie e alla propaganda che in questi giorni ha invaso le strade della città su manifesti che portano la firma dell’associazione Pro Vita (vicina alla destra estrema) e che richiamano la fantomatica ‘ideologia gender’ che ‘confonde le identità sessuale dei bambini’”.
“Manifesti dai messaggi pericolosi e discriminatori – dice Arcigay – perché fondati su false notizie (non esiste nessuna ideologia gender, ma esistono studi scientifici internazionali sul genere che sono riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) e perché escludenti di qualsiasi identità che non rientra nella norma di eterosessualità e binarismo di genere”.
I manifesti che si sono visti a Ferrara davanti alla scuola Poledrelli, sono gli stessi che “a Milano sono stati rimossi in base alla Legge 156 del 9 novembre del 2021”, che vieta affissioni discriminatorie. “È evidente che i manifesti affissi anche a Ferrara e già rimossi dal Comune di Milano diffondano stereotipi di genere e siano discriminatori in base a orientamento sessuale e identità di genere”, osservano sempre da Arcigay.
Il ‘Banchetto dei Diritti’, programmato sabato 24 settembre dalle ore 14 alle 18, proprio davanti alla scuola Poledrelli, tra corso Vittorio Veneto e via Poledrelli (anche in caso di maltempo), sarà uno spazio aperto a tutti per la formazione e informazione sul tema dell’identità sessuale. Sarà possibile anche dialogare con giovanissimi attivisti che animeranno la Biblioteca dei libri viventi “perché raccontare e raccontarsi è l’unico strumento per superare stereotipi e pregiudizi. Conoscere è l’unica via per non discriminare”.
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