Ven 23 Set 2022 - 986 visite
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Un ‘Banchetto dei Diritti’ per rispondere ai manifesti “stopgender”

Sabato davanti alla scuola Poledrelli l'iniziativa organizzata da Arcigay Ferrara in collaborazione con Rua-Udu, Coordinamento studenti medi e Centro Donna Giustizia

“Banchetto dei Diritti”. Si chiama così l’iniziativa organizzata da Arcigay Ferrara ‘Gli Occhiali d’Oro’, in collaborazione con Rua-Udu Ferrara, Coordinamento studenti medi e Centro Donna Giustizia “per dire no alla disinformazione, alle bugie e alla propaganda che in questi giorni ha invaso le strade della città su manifesti che portano la firma dell’associazione Pro Vita (vicina alla destra estrema) e che richiamano la fantomatica ‘ideologia gender’ che ‘confonde le identità sessuale dei bambini’”.

“Manifesti dai messaggi pericolosi e discriminatori – dice Arcigay – perché fondati su false notizie (non esiste nessuna ideologia gender, ma esistono studi scientifici internazionali sul genere che sono riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) e perché escludenti di qualsiasi identità che non rientra nella norma di eterosessualità e binarismo di genere”.

I manifesti che si sono visti a Ferrara davanti alla scuola Poledrelli, sono gli stessi che “a Milano sono stati rimossi in base alla Legge 156 del 9 novembre del 2021”, che vieta affissioni discriminatorie. “È evidente che i manifesti affissi anche a Ferrara e già rimossi dal Comune di Milano diffondano stereotipi di genere e siano discriminatori in base a orientamento sessuale e identità di genere”, osservano sempre da Arcigay.

Il ‘Banchetto dei Diritti’, programmato sabato 24 settembre dalle ore 14 alle 18, proprio davanti alla scuola Poledrelli, tra corso Vittorio Veneto e via Poledrelli (anche in caso di maltempo), sarà uno spazio aperto a tutti per la formazione e informazione sul tema dell’identità sessuale. Sarà possibile anche dialogare con giovanissimi attivisti che animeranno la Biblioteca dei libri viventi “perché raccontare e raccontarsi è l’unico strumento per superare stereotipi e pregiudizi. Conoscere è l’unica via per non discriminare”.

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