di Lucia Bianchini
Un nutrito pubblico ha accolto il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini all’ultima serata della festa “Unità di Pace” di Pontelagoscuro, domenica 18 settembre.
“Il nostro – spiega Alessandro Talmelli, segretario comunale del Partito Democratico – è l’unico evento politico che si tiene a Ferrara su questi temi, per parlare della città e delle sue idee di comunità. Aver organizzato una festa in una frazione è un segnale di coraggio e di differenza tra chi parla di frazioni e chi le valorizza”.
La prima domanda è se la destra si possa battere anche stavolta, come è successo per le elezioni regionali del 2020. “Le condizioni sono molto diverse da allora – motiva Bonaccini – il centrosinistra, a parte i 5 stelle, era unito, io governo con una coalizione mista e non abbiamo mai avuto mezza giornata di crisi. È un peccato che non si sia riusciti a presentarsi almeno con un centrosinistra unito. I 5 stelle giocano da soli e questo ha riunito la destra che è stata più capace di noi di stare unita, anche se divisa su tutto, e negli ultimi 5 anni non sono mai stati insieme a maggioranza o opposizione. È poi una scelta incomprensibile quella di Calenda, aveva già firmato l’accordo”.
Secondo Stefano Bonaccini questa sarà una settimana da giocare in attacco, per convincere gli sfiduciati che pensano all’astensione dal voto: “Per conquistare i non convinti non dobbiamo mai dire di essere migliori, ma far capire, con pochi argomenti, che siamo più affidabili e adatti a governare”. Quattro argomenti che secondo il presidente sono: Europa, ambiente, fisco e sanità pubblica, “Si deve essere non populisti, ma popolari, non aver paura di prendere fischi, e metterci la forza delle idee”.
“Dobbiamo dare una risposta al dramma delle bollette che mettono in difficoltà imprese e famiglie. L’Italia paga le bollette del gas più alte del mondo, non abbiamo materie prime, ma abbiamo fatto le scelte contrarie a quelle che dovevamo fare. È responsabilità anche di molti cittadini che hanno riempito le piazze dicendo ‘no’ a tutto: non abbiamo voluto i rigassificatori, lo facciamo noi che non abbiamo paura di prendere fischi in piazza. Bisogna che nei prossimi anni teniamo conto di questa drammatica esperienza per capire che si deve dire ‘sì’ ogni tanto, non dire ‘sì ma non a casa mia’ e non contrapporre lavoro e ambiente, perché se migliaia di persone perdono il lavoro hanno problemi più gravi di ridurre di un grado il riscaldamento e sprecare poco”.
Riguardo il termovalorizzatore Bonaccini spiega di come sotto la sua amministrazione non ne sia mai stato aperto nemmeno uno, anzi un impianto ravennate è stato chiuso grazie alle ottime percentuali di raccolta differenziata ottenute, criticando la situazione romana, città che secondo il relatore continua a mandare la propria immondizia negli impianti di altre regioni per non perdere voti costruendone uno proprio. Sempre sul tema energia Bonaccini spiega un progetto della Regione Emilia Romagna: “Noi ci candidiamo per realizzare nelle acque ravennati il più grande parco eolico italiano, fotovoltaico flottante e tra poche settimane prenderemo un provvedimento per aiutare con incentivi chi vuole installare pannelli solari: tutte le superfici degli edifici non vincolati dovrebbero averli”.
Alle elezioni amministrative del 2024 a Ferrara, se ci sia la possibilità per la sinistra di vincere il Comune? “A Parma non governavamo da 25 anni – afferma Bonaccini – può succedere di perdere, l’importante è non perdersi, e qui non sta succedendo. Il Pd ferrarese ha riconquistato Cento, dove aveva perso di 20 punti e in alcuni comuni ci sono stati risultati sorprendenti. Non ho nulla da consigliare, se non mettere insieme un fronte largo, di civismo e andare a selezionare un candidato o candidata che rappresenti una Ferrara che vuole tornare a cambiare. L’importante è prepararla con schiena dritta, testa alta e non parlando degli altri, ma di noi, dobbiamo convincere le persone a preferire un progetto affidabile, che noi abbiamo. Sarà una partita difficile, ma ci sono tutte le condizioni per provare a vincere anche qui a Ferrara”.
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