
(immagine d’archivio)
Mancato pagamento dello stipendio di luglio. Nessuna presenza all’incontro di conciliazione in Prefettura. E così le lavoratrici dell’appalto di pulizia delle Poste di Ferrara, insieme ai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, hanno deciso di proclamare lo sciopero per il 16 settembre.
Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, la Prefettura aveva convocato le parti il 31 agosto, dato che l’attività è riconosciuta dalla legge come essenziale. Al tavolo erano però assenti Nuova Idea e Poste Italiane, che pure erano state invitate “per avere finalmente risposte circa il mancato pagamento dello stipendio di luglio 2022 oltre ai restanti motivi di rivendicazione”, riportano i sindacati.
Non è la prima volta che le lavoratrici si ritrovano in questa situazione: accadde già nel 2019 e poi nel 2021, addirittura a livello nazionale.
“Non è possibile che oltre a non pagare, questa azienda e Poste Italiane siano sistematicamente assenti e silenti – denunciano i sindacati -, come se la cosa non li riguardasse. Silenti e assenti non solo nei confronti delle lavoratrici che ogni giorno svolgono puntualmente e diligentemente il loro lavoro, meritando dignità e rispetto, ma silenti ed assenti in una convocazione della istituzione di Governo e in modo reiterato. In questa occasione segnaliamo che il prefetto è direttamente intervenuto nella vertenza, indirizzando una lettera agli ispettorati territoriali del lavoro di Ferrara e Caltanissetta, sede aziendale, chiedendone un loro interessamento”.
“Ricordiamo che queste lavoratrici e lavoratori – continuano i sindacati – hanno sempre lavorato in tutti questi mesi in cui la situazione pandemica ha imperversato e stanno continuando puntualmente a farlo, fra mille preoccupazioni, gravi disagi e rischi per la loro salute, altresì procurandosi da soli le mascherine. Lavoratrici part time di poche ore settimanali, a cui risulta molto complicato fronteggiare i loro impegni di vita, in particolare in questi momenti di maggior difficoltà economica nazionale”.
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