Gio 23 Giu 2022 - 236 visite
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Inflazione o anticipata speculazione?

Egregio Direttore,

ho letto con interesse la lunga risposta dell’Ing. Amman alla mia lettera riguardante i disservizi di Clara SpA.

A tale proposito mi permetta di osservare alcune cosette, per me non secondarie.

Prima di tutto prendo atto che allo scambio di idee tra quanto da me scritto e quanto risposto dal Direttore Generale di Clara SpA, mancherebbe un convitato di pietra: il Comune di Mesola, che,come gli altri Enti proprietari di Clara SpA, grazie alle proprie partecipazioni azionarie, determina le tariffe della TARI in base al piano finanziario di Clara che gestisce il servizio. Infatti i Comuni, dovrebbero verificare i costi del servizio onde poter determinare le tariffe fiscali della TARI.

Secondo la mia passata esperienza in Consiglio Comunale, posso affermare che il conto finanziario di Area, che allora gestiva il ciclo dei rifiuti, non era facilmente comprensibile e le tariffe venivano determinate del Consiglio “a scatola chiusa”. Nonostante ciò Area ha creato importanti buchi di bilancio, grazie anche ad avventure imprenditoriali della dirigenza di allora; tanto che si decise la “fusione a freddo” dalla quale nacque Clara.

Prendo atto che l’Ing. Amman ha implicitamente risposto in senso affermativo alla mia domanda di cui all’oggetto, il cui testo è stato modificato in redazione, in quanto il taglio dei servizi riguardanti il verde sarebbe propedeutico ad un futuro aumento delle tariffe della TARI.

Inoltre, non mi convince quanto affermato dal direttore di Clara che il taglio dei servizi riguardo al ritiro del verde è stato applicato in armonia a quanto avverrebbe in altri Comuni. Ma proprio per questo, il Comune di Mesola è stato interessato in via preventiva, oppure si è trattato di una iniziativa autonoma di Clara?

In quanto “al fatto di essere in privativa, dal nostro punto di vista ha l’obiettivo di preservare l’utenza” lascio tale affermazione all’Ing. Amman, anche se egli non può provare quanto scritto. Clara è nata per una “decisione politica” al fine di coprire le montagne di debiti create da Area ed evitarne un eventuale fallimento. Ora non so se tali debiti siano stati ripianati o meno; prendo atto, invece, che le decisioni di Clara, oltre che tagliare i servizi, sembrano indirizzate ad assumere personale molto ben remunerato, grazie anche al silenzio dei Comuni, con le entrate delle tariffe che pagano i cittadini contribuenti e che sembrerebbero scontare un’anticipata speculazione, più che un’inflazione reale, come pare avvenga anche per tante altre tariffe energetiche.

Tanto i pretesti per gli aumenti di tariffa non mancano, purtroppo.

La saluto cordialmente.

Lucio Maccapani

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