Mer 22 Giu 2022 - 124 visite
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Telecardiologia: applicazioni e progetti futuri per una medicina di prossimità

Se n'è parlato a Salute Focus Ferrara facendo anche il punto sulla pandemia. Covid, Ciotti: “Casi in aumento del 41% ma non c’è pressione ospedaliera”

Trasformare le prestazioni sanitarie in servizi sempre più personalizzati e vicini ai pazienti alle loro esigenze. Potrebbero essere riassunti così gli obiettivi dei progetti di telemedicina attivati dall’Azienda Usl di Ferrara. Se ne è parlato nel corso dell’ultimo appuntamento con Salute Focus Ferrara (format web a cura dell’Azienda Usl di Ferrara condotto da Alexandra Boeru) approfondendo applicazioni, progetti attuali e prospettive future della telecardiologia.

Ospiti della puntata: il professor Biagio Sassone, direttore delle Cardiologie Ospedaliere dell’Azienda Usl Ferrara e Giuseppe Fucà, Vice direttore Cardiologia Osp. SS Annunziata Cento. In apertura il consueto punto sull’andamento dei contagi e i nuovi servizi sanitari sul litorale, con il Direttore Sanitario Ausl Ferrara Emanuele Ciotti.

Contagi in crescita ma non aumentano i ricoveri

“Anche questa settimana abbiamo un incremento dei contagi Covid del 41% rispetto a quella precedente con l’incidenza arrivata a 327,2 casi ogni 100mila abitanti. Fortunatamente – ha spiegato il direttore sanitario Ciotti – non si registrano effetti a livello ospedaliero dove abbiamo 71 ricoverati (1 in terapia intensiva). Sono invece aumentati i casi gestiti sul territorio dalle Usca, passati in una settimana da 77 a 104, con un incremento del 30%”.

“Questo aumento dei casi, ha proseguito Ciotti, dovrebbe spingere le persone che rientrano nelle categorie eleggibili a vaccinarsi con quarta dose (11.252 quelle già somministrate)”

Il direttore sanitario ha anche presentato il servizio di Guardia Medica Turistica attivo sul litorale dal 20 giugno al 4 settembre. rispetto allo scorso anno, a Lido delle Nazioni funzionerà il terzo ambulatorio, oltre a quelli di Pomposa e Spina.

L’ambulatorio di Nazioni sarà aperto due giorni alla settimana (mercoledì e sabato) dalle 9 alle 13.

La seconda novità riguarda la visita a domicilio in orario diurno. Sarà effettuata dal gruppo dei medici di guardia medica turistica e non più, come negli anni precedenti, dai medici di medicina generale. Si tratta di una nuova organizzazione della visita a domicilio che permetterà di rispondere in modo più efficace e puntuale alle esigenze dei turisti su tutti i Lidi. potenziato il Servizio dell’emergenza territoriale/118 (vedi infografiche allegate)

“La pandemia ha generato un’accelerazione importante sul fronte della telemedicina e della medicina di vicinanza e prossimità, ha poi commentato Ciotti introducendo il tema della puntata. Abbiamo una direzione generale illuminata che ha portato all’approvazione del progetto dell’azienda digitale. Oltre alla telecardiologia, c’è stato l’avvio del progetto di valutazione dell’oculista a distanza con il retinografo digitale, o ora siamo partiti con la visita diabetologica di controllo che partirà anche in carcere. Inoltre, ha concluso il direttore sanitario, stiamo mettendo in campo teleconsulenze, progetti che coinvolgeranno i pazienti cronici con il monitoraggio a distanza e il confronto tra equipe mediche, con anche il supporto dell’infermiere di comunità. Progetti che porteranno ad una sanità di prossimità con anche importanti economie rispetto all’ambiente.”

“Già da molti anni utilizziamo forme rudimentali della telemedicina, ma una grossa accelerazione è avvenuta negli ultimi due anni, ha spiegato il professor Biagio Sassone direttore delle Cardiologie Ospedaliere dell’Azienda Usl Ferrara, ad esempio con la telerefertazione in tempo reale dell’elettrocardiogramma che viene eseguito con il cardiologo collegato in video.”

“L’emergenza Covid ha messo in evidenza i limiti del sistema sanitario ma ha anche fatto emergere la necessità di implementare competenze digitali per supportare il cambiamento verso nuovi modelli assistenziali. Oggi, oltre alla telerefertazione in tempo reale, ha proseguito Sassone, effettuiamo il telemonitoraggio per centinaia di pazienti affetti di scompenso cardiaco cronico o rischio aritmico, facciamo incotri di counseling con pazienti colpiti da infarto, e da poco siamo partiti anche con la video visita”. Per capire l’importanza di progetti come questo basti pensare che nel PNRR sono previsti finanziamenti per 1 miliardo di euro destinati alla progettualità delle regioni proprio in materia di telecardiologia.

“L’obiettivo, ha aggiunto il professore, deve essere riuscire ad erogare la stessa prestazione senza comprometterne né la qualità nè validità ma a distanza. Per non perdere qualità devo però scegliere il paziente giusto. Non tutti, ha concluso Sassone, possono essere valutati a distanza, l’ideale sono i pazienti con cardiopatica cronica, stabilizzata, che necessitano di controlli periodici.”

“La video visita viene prescritta al paziente i cui requisiti sono quelli idonei per una prestazione come questa, ha spiegato Giuseppe Fucà, Vice direttore Cardiologia Osp. SS Annunziata Cento, al seguito di una visita in presenza. Il paziente torna a casa con l’appuntamento fissato, e gli viene inviato il link attraverso il quale collegarsi”. Al termine della visita viene rilasciato un referto che viene inviato o caricato su un claud al quale il paziente può accedere.

“La video visita deve essere considerata nell’ottica di ottimizzazione delle risorse, aiuto al paziente o inabile a muoversi o accesso più frequente ai controlli. Il paziente, ha aggiunto Fucà, vive molto bene questo rapporto perchè si sente seguito, e viene sollevato da una serie di incombenze come la prenotazione della visita, l’accesso fisico all’ambulatorio, le attese, gli spostamenti.”

“Stiamo conducendo uno studio sui pazienti ricoverati nelle nostre due cardiologie, ha spiegato ancora il professor Sassone, per definire identikit del paziente che vorrebbe accedere a questa modalità di controllo e monitoraggio e vedere quali di questi non riesce a partecipare e perchè (variabili come età avanzata, aspetto geografico, reddito medio, composizione del nucleo famigliare). L’obiettivo è capire quale possa essere il punto debole ed intervenire magari con infopoint o addirittura con la stessa Adi ad intervenire e supportare il paziente in questa attività.”

“La grossa sfida, ha poi concluso il direttore delle cardiologie Ausl, è lavorare molto per l’alfabetizzazione digitale sia a livello medico che con i pazienti o i care giver, affinchè strumenti come questi non siano discriminanti per alcune tipologie di utente.”

La puntata è visibile su EstenseTv, sul canale You Tube Ausl Ferrara a questo link https://youtu.be/qv9mspBAjlQ e sulle seguenti pagine Facebook: Azienda Usl Ferrara, Comune di Ferrara, Comune di Argenta, Comune di Copparo, Comune di Codigoro, Comune di Bondeno, Ferrara Focus. 

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