Gio 26 Mag 2022 - 965 visite
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Slitta la riapertura di palazzo Diamanti. Niente taglio del nastro a settembre col Museo della Follia

Il punto sullo stato dell'arte dei cantieri dell'assessore Maggi. Palazzo Prosperi Sacrati sarà l'ultima tessera di un puzzle che vedrà la creazione di un polo museale di arte moderna e contemporanea

Slitterà entro la fine di dicembre 2022, con conseguente riprogrammazione dell’attività espositiva, la conclusione del cantiere del lotto A di palazzo dei Diamanti, mentre il lotto B, quello relativo agli interventi sul giardino, dovrebbe vedere l’ultimazione dei lavori subito dopo l’estate.

Nessuna riapertura a settembre quindi, come era stato preannunciato mesi fa in conferenza stampa dell’assessore Gulinelli e da Vittorio Sgarbi, che proprio in quel periodo avrebbe voluto inaugurare la ristrutturazione dell’edificio di corso Ercole I d’Este con il Museo della Follia.

Ad annunciarlo, durante la terza commissione consiliare, è l’assessore Andrea Maggi durante la terza commissione consiliare in cui è stato fatto il punto sulle opere pubbliche, comprese quelle del quadrivio ‘rossettiano’ degli Angeli.

A questo proposito, l’amministrazione comunale “spera di avere l’ok della Regione al progetto esecutivo entro giugno” per palazzo Prosperi Sacrati, spiega l’architetta Natascia Frasson, in modo tale da “partire poi con le procedure di gara e aggiudicare il lavoro entro fine anno“.

L’idea è quella di “restituire alla città uno spazio dimenticato, un fabbricato mai aperto perchè zona militare” che “diventerà accessibile e formerà, insieme allo spazio Antonioni al Pac, a palazzo Diamanti e palazzo Massari, un polo museale di arte moderna e contemporanea“, dove al “piano nobile sarà allestita la parte espositiva con mostre fotografiche e di arte contemporaenea”, mentre al “piano ammezzato ci saranno uffici e call center di Ferrara Arte, oltre che eventuali sale riunioni per conferenze stampa”.

In pieno e regolare svolgimento, invece, i lavori a palazzo Massari che, iniziati a febbraio 2022, ora “stanno procedendo con tempi coerenti con l’importanza del cantiere” sottolinea l’assessore Maggi, che annuncia “lavorazioni per tutto il 2023 e l’intenzione di finire a inizio 2024”.

Infine, è previsto per inizio 2023 il via ai lavori alla Casa della Patria di corso Giovecca. Attualmente, il progetto esecutivo da 1 milione e 850mila euro è sui tavoli della Regione. “Le associazioni che stanno al loro interno – conclude l’architetta Frasson – hanno tutte trovato una ricollocazione momentanea, in attesa di tornare nel loro luogo originario al piano ammezzatto, mentre al piano superiore troverà posto il museo del Risorgimento e della Resistenza“.

 

 

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