Mar 24 Mag 2022 - 1116 visite
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Partecipate. Fornasini su Talmelli: “Osa sempre e non ci prende mai”

La replica dell'assessore al Bilancio al segretario comunale dem sulla fusione tra Ferrara Tua e la Holding

Nessuna tensione nella maggioranza, nessuna operazione che mette a rischio i conti, nessuna mancanza di trasparenza. Solo un’operazione di aggiornamento della macchina, con attribuzione di nuove funzioni ritenute utili.

L’assessore comunale al bilancio e alle partecipate Matteo Fornasini replica punto per punto alle critiche sulla fusione tra Ferrara Tua e la Holding espresse dal segretario comunale dem Alessandro Talmelli “che – dice l’assessore – si sta sempre più caratterizzando come colui che osa sempre e non ci prende mai”.

“Stare fuori dal Consiglio Comunale non deve essere facile per Talmelli – dice Fornasini -. Cerca ogni giorno scoop laddove non ve ne sono, si avventura in ragionamenti privi di ogni prudenza e raramente, quando gli va bene, riesce a non prendere topiche micidiali. Si vede che ultimamente la smania di dover affermare la propria esistenza politica lo induce a commentare cose di cui è lontanamente a conoscenza, mischiando considerazioni astratte a situazioni che di concreto non hanno nulla”.

Dopo i primi colpi prettamente ad hominem, Fornasini va al merito: “In primis sarebbe curioso capire quali pseudo tensioni della maggioranza (vorrei tanto conoscerle anche io) si andrebbero a sanare con un’operazione che riduce di fatto i costi di gestione. L’aritmetica ammetto sia una materia complicata ma la sottrazione è un concetto da scuola elementare”.

“Talmelli dovrebbe sapere che per legge, organismi di controllo e vigilanza sono obbligatori. Quindi la nuova società avrà gli organismi che sono previsti per legge e che avranno il compito di vigilare”, spiega l’assessore, qui andando un po’ oltre la critica del segretario dem, che aveva collegato i risparmi generati dalla fusione con la compressione degli organismi di vigilanza, dato che non deve più essercene uno per società.

“Per legge invece – continua l’assessore – non è obbligatorio avere due società che sentono il peso degli anni e hanno la necessità di essere riorganizzate. Tra le altre cose, la catena di controllo invece di dilatarsi si riduce, avendo il Comune un controllo diretto e non più mediato su Ferrara Tua. Probabilmente Talmelli ha bisogno di recuperare qualche fondamento sulle società pubbliche ferraresi”.

“Non parliamo di Fiera o di Asp – punzecchia il forzista – perché credo sia oltremodo banale ricordare cosa è stato fatto in precedenza sotto la guida del suo partito (buchi di bilancio e ipotesi di malaffare molto gravi) magari preferisco soffermarmi invece sui risparmi e sull’importante contenimento dei costi superflui che abbiamo ottenuto grazie alla nostra riorganizzazione delle società partecipate”.

“Tutte azioni che ci hanno consentito di risparmiare svariate decine di migliaia di euro di soldi pubblici l’anno – insiste-. Ma un dirigente Pd che pensa che 70.000 euro siano pochi comprendo non ne possa apprezzare il valore”.

“Rispetto alla gestione Pd-Talmelli delle società partecipata – rivendica Fornasini -, in questi anni abbiamo infatti dimezzato il numero dei dirigenti delle società, passando da 6 (un numero spropositato e sproporzionato) a 3, impostato una revisione delle spese gestionali riportandole sotto controllo e agendo in tutti i settori possibili”.

“Inoltre e nonostante le pesanti ripercussioni della pandemia di questi due anni, abbiamo garantito sempre utili e bilanci in ordine di tutte le società – assicura l’assessore -. Anche questi risultati non scontati ed importanti consiglierebbero maggior attenzione nei commenti da parte di Talmelli. Non mi soffermo nemmeno sulla necessità di ‘trasparenza’: il processo è stato lineare illustrato ai sindacati, dipendenti e informalmente anche al capogruppo del Pd in Consiglio comunale Colaiacovo (ma all’interno del Pd si parlano?) e crediamo siano stati rispettati i passaggi necessari e fondamentali”.

“Ma il capolavoro lo si raggiunge quando si parla dell’oggetto sociale della nuova Ferrara Tua – attacca ancora l’assessore -. Addirittura si parla di ‘pagamento di bollette’. Non mi risulta che le società del gruppo Holding emettano “bollette” comunque tralasciando l’ennesima inesattezza provo ad entrare nel merito. Confondere promozione e marketing territoriale con propaganda credo si commenti da solo”.

“Io non vedo nulla di sbagliato – continua – nel prevedere che le società del gruppo possano occuparsi di nuovi servizi o avere nuove competenze, ad esempio sul versante della promozione e valorizzazione turistiche della nostra città. Chiaramente con analisi preventive e con corrispettivi certi, come è stato indicato nella seduta della Commissione consiliare competente, nella quale, giova ricordarlo a Talmelli, il Pd non ha votato contro la proposta di delibera”.

“A differenza di chi ci ha preceduto noi abbiamo a cuore tanto il futuro dei servizi da erogare ai nostri cittadini quanto la tutela e la garanzia del lavoro dei dipendenti delle nostre società. Concludendo, seppur sforzandomi, non riesco a capire come si possa pensare che una tale operazione metta a rischio i conti del Comune – chiosa Fornasini -. Anche in questo caso si dimostra scarsa conoscenza dei meccanismi che regolano i rapporti tra le aziende e l’Amministrazione”.

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