“Trenta ore su una barella al Pronto soccorso”, la denuncia di Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
Torna Darsena Time - Un Fiume di Lavoro, il format che si propone di raccontare la nuova visione del mondo del lavoro, con uno sguardo innovativo e al passo coi tempi
Un nuovo defibrillatore è attivo a Francolino all'altezza di via Calzolai 331, in prossimità di alcune attività commerciali e della chiesa di San Marco Evangelista
Alle 11 in punto di oggi piazza Cattedrale, nel cuore di Ferrara, si è fermata per ricordare Francesco Imprezzabile, l'agente della Polizia Locale morto lo scorso 22 giugno a Milano mentre era impegnato in un inseguimento in moto di un suv che non si era fermato all'alt imposto a un posto di blocco
È una truffa lampo: basta rispondere al telefono e la beffa è servita. Sono sempre più numerose le segnalazioni raccolte da U.Di.Con Emilia-Romagna – anche sul territorio di Ferrara – da cittadini che sono caduti vittime dell’ennesimo raggiro.
Nello specifico, si tratta della sottoscrizione di un abbonamento telefonico, non richiesto dalla vittima, colpevole solo di aver risposto con la parola ‘Sì’ ad una generica domanda posta dall’operatore. Si tratta di una truffa che potenzialmente può colpire tutti, anche chi è più attento a questo tipologia di pratiche scorrette e illegali.
Ma come funziona? Lo schema, raccontato dai cittadini a U.Di.Con., è sempre simile. La telefonata comincia con una domanda che implica una risposta affermativa, per esempio: ‘Parlo con la/il sig.ra/sig. Rossi?’. Istintivamente la risposta è sempre un ‘Sì, sono io’ e, tempo pochi secondi, la chiamata viene interrotta. Quello che però non viene detto è che, con quel ‘sì’, abbiamo dato inconsapevolmente il nostro consenso alla stipulazione di un contratto mai richiesto. Solitamente si tratta di un nuovo contratto di fornitura di luce e gas.
“Tutelarsi è tanto facile quanto cadere nel tranello: basta pensare a quante telefonate pubblicitarie riceviamo ogni settimana – spiega Vincenzo Paldino, presidente regionale di U.Di.Con -. Va evitato quindi, se possibile, di pronunciare la parola ‘Sì’, ma cercare piuttosto di variare le risposte alle domande sopraccitate usando espressioni, come ad esempio ‘Chi sta parlando in questo momento?’, oppure ‘Desidera?’. Il nostro consiglio come associazione che tutela i consumatori, dunque, oltre quello di contattarci in caso foste già caduti vittime di questo imbroglio, è quello di prestare sempre la massima attenzione e di bloccare eventualmente il numero da cui avete ricevuto la chiamata”.
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