Gio 21 Apr 2022 - 330 visite
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Vongole, il Consorzio Unitario Novellame programma il futuro dell’acquacoltura ferrarese

Con.Uno sta già gestendo le aree nursery nella Sacca di Goro e a breve entrerà anche nella gestione di quelle comacchiesi. L'assessore regionale Mammi: "Punto di riferimento regionale"

Goro. Lo scorso 19 aprile, alla presenza dei rappresentanti delle cooperative socie, di Legacoop e Confcooperative, dei sindaci di Goro e di Comacchio, del presidente della Provincia, del comandante dei Carabinieri e dell’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Alessio Mammi, si è tenuta a Goro la prima assemblea programmatica del Con.Uno, il Consorzio Unitario Novellame, che sta già gestendo le aree nursery nella Sacca di Goro e che a breve subentrerà anche nella gestione delle aree nursery di Comacchio.

Con.Uno è stato costituito a novembre 2020 da un primo gruppo di cooperative sulla base di una disposizione regionale, al fine di gestire in maniera unitaria la raccolta del novellame delle vongole, bene molto prezioso e indispensabile per l’attività di allevamento delle Ruditapes Filippinarum, la “vongola di Goro”, eccellenza locale che viene oggi esportata in tutta Italia e in diversi paesi europei. Nei mesi successivi hanno aderito al Consorzio quasi tutte le cooperative che operano nella Sacca di Goro e nei canali adduttori delle Valli di Comacchio.

“È un evento storico – sottolinea Massimo Genari, appena confermato alla guida del Consorzio – perché per la prima volta tutte le cooperative di molluschicoltori delle marinerie di Goro e di Comacchio sono riunite in un’unica organizzazione, che agisce con lo scopo comune di migliorare la capacità produttiva del comparto, attraverso il prelievo e la redistribuzione del seme delle vongole”.

L’unitarietà del Con.Uno era dimostrata all’assemblea anche dalla presenza dei sindaci di Goro e Comacchio, Marika Bugnoli e Pier Luigi Negri, e del presidente della Provincia Gianni Padovani, che hanno portato un saluto, ringraziando le cooperative e le associazioni Legacoop e Confcooperative per l’importante lavoro svolto in questi mesi, dall’esito non scontato.

Edoardo Turolla, biologo dell’Istituto Delta Ecologia Applicata, ha mostrato i buoni risultati ottenuti nell’allevamento delle vongole a Goro e Comacchio negli ultimi anni, confrontandoli con quelli delle altre aree dedicate alla venericoltura in Italia, dimostrando così che la collaborazione tra le cooperative ha consentito una maggiore programmazione e quindi una migliore gestione del novellame.

Anche Chiara Bertelli e Vadis Paesanti, in rappresentanza delle centrali cooperative Legacoop e Confcooperative Fedagripesca che hanno congiuntamente supportato la nascita del Consorzio, si dichiarano “pienamente soddisfatti del risultato raggiunto, che è andato al di là delle più rosee aspettative. Un risultato ottenuto anche grazie alla lungimirante collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e che lascia prefigurare sviluppi ulteriori dell’attività di Con.Uno, sia nella raccolta del novellame sia in ambito ambientale, per migliorare ulteriormente la capacità delle cooperative di molluschicoltori di interagire positivamente con il territorio, per preservare le caratteristiche di un ecosistema unico nel suo genere, aumentando la qualità del prodotto”.

Dopo l’intervento del comandante dei Carabinieri di Comacchio, Maggiore Luca Treccani, che ha assicurato la collaborazione delle forze dell’ordine nel combattere i fenomeni di abusivismo e di illegalità, le conclusioni dell’assemblea sono state affidate all’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Alessio Mammi, che ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto.

“Con.Uno è un modello, un punto di riferimento per l’acquacoltura a livello regionale – ha affermato l’assessore – che contribuirà al miglioramento ambientale, ad una più efficiente ed efficace organizzazione della produzione e ad una valorizzazione commerciale delle vongole, anche attraverso il contrasto alle pratiche di prelievo abusivo”.

Mammi ha inoltre aggiornato i presenti sullo stato di avanzamento della pratica riguardante l’istituzione di un’area di tutela biologica alla foce del Po di Goro al fine dell’insediamento e lo sviluppo di forme giovanili di vongola verace, presentata dal Con.Uno. In particolare, per tale pratica è operativo un tavolo tecnico con la regione Veneto in quanto l’area ricade entro i confini di entrambe le regioni. Il Tavolo ha lo scopo di verificare l’esatta linea dei confini, nonché di concertare iniziative strategiche associate per la gestione efficiente del novellame, che costituisce una risorsa fondamentale per entrambi i territori regionali.  

Infine, per quanto riguarda il rilascio di nuove concessioni, l’assessore Mammi, ricordando che vige il divieto di rilascio stabilito a livello nazionale, comunica che sarà comunque necessario attendere l’ultimazione dello studio sulla Sacca di Goro, attualmente in corso, che dovrà produrre una serie di indicazioni utili per migliorare la gestione del territorio nel suo complesso.

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