Economia e Lavoro
5 Febbraio 2026
Calderoni: "Lo sviluppo delle tecnologie green, sicuramente importante, non può prescindere dalla salvaguardia delle nostre eccellenze agricole"

Tutela suolo agricolo. Cia Ferrara appoggia la linea Mammi

UNa foto di Stefano Calderoni
di Redazione | 2 min

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Cia-Agricoltori Italiani Ferrara esprime il proprio pieno sostegno alle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, in merito alla necessità di una nuova legge regionale per la tutela del suolo agricolo, che compensi le lacune del decreto recentemente proposto dal Governo. L’associazione ribadisce l’importanza di definire regole chiare per lo sviluppo delle energie rinnovabili, affinché queste non compromettano la produzione alimentare, paesaggio e biodiversità.

“Siamo assolutamente d’accordo con l’assessore Mammi: lo sviluppo delle tecnologie green, sicuramente importante, non può prescindere dalla salvaguardia delle nostre eccellenze agricole” – dichiara il presidente di Cia Ferrara, Stefano Calderoni. E ribadisce: “Le lacune del decreto nazionale sono evidenti, specialmente dove si permette l’installazione di fotovoltaico a terra in zone limitrofe ad aree industriali o autostradali, rischiando di compromettere centinaia di ettari nel nostro territorio. Su questo pensiamo sia fondamentale che la Regione intervenga con criteri stringenti e controlli puntuali per stabilire cosa sia realmente l’agrivoltaico avanzato e garantirne la piena compatibilità con l’agricoltura”.

Il presidente di Cia Ferrara, inoltre, rilancia sull’esigenza di una legge specifica per il consumo di suolo. “Occorre valutare le esigenze energetiche e integrarle con quelle economiche e sociali del tessuto sociale, per questo è necessaria una legge regionale specifica sul consumo di suolo che protegga i terreni agricoli dall’installazione di pannelli fotovoltaici ma anche dalla cementificazione. Consumare suolo agricolo significa la possibilità di produrre cibo, va a incidere sull’occupazione, la tenuta dell’economia e la sicurezza idrogeologica del territorio. Basta pensare all’argentano, dove si rischia di perdere migliaia di ettari agricoli: per questo occorre bloccare le autorizzazioni già emesse e attendere una legge che tuteli maggiormente le nostre aziende e la nostra agricoltura.”

Il patrimonio rurale ferrarese rappresenta non solo una risorsa economica vitale per la produzione di cibo, ma possiede un valore paesaggistico intrinseco che va difeso. “Il consumo di suolo per la produzione energetica incide profondamente su un altro fattore, che non è secondario, soprattutto nel nostro territorio: il valore paesaggistico. Ricordo – conclude Calderoni – che soprattutto le zone del Parco del Delta del Po sono un elemento identitario del paesaggio e sono un volano per l’economia locale, così come le nostre aree umide. Occorre quindi puntare sulla loro valorizzazione non circondarli di distese di pannelli solari”.

Cia Ferrara auspica quindi che venga meglio definita la legge regionale sull’agrivoltaico e venga approvata una legge specifica sul consumo del suolo, che possa finalmente colmare i vuoti normativi e tutelare le aree agricole, garantendo che la produzione non vengano sacrificate in nome di una transizione energetica non regolamentata o che non considera lo sviluppo sostenibile delle aree rurali.

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