Attualità
25 Febbraio 2022
Veglia di preghiera e raccolta fondi. Una donna: “Putin è come il diavolo”

La comunità ucraina di Ferrara in lacrime

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Presidio contro Balbo: “Va studiato non riabilitato”

La Rete Antifascista di Ferrara ribadisce che "figure come Italo Balbo devono essere studiate dagli storici e nessuna riabilitazione culturale può avvenire di chi della violenza fascista ne ha fatto tra l’altro metodo ed azione"

La rettrice incontra oltre 40 studenti campioni del Cus Ferrara

Un pomeriggio dedicato al talento, all'impegno e ai successi dello sport universitario ferrarese quello di lunedì 29 giugno, quando la rettrice dell'Università di Ferrara Laura Ramaciotti ha incontrato gli atleti protagonisti degli straordinari risultati conquistati ai Campionati Nazionali Universitari 2026

Dieci quintali di solidarietà per il canile comunale

Prosegue e si consolida, con il sostegno di nuove realtà del territorio, il percorso di solidarietà a favore del Canile comunale di Ferrara, grazie a una nuova donazione: una tonnellata di alimenti per cani, suddivisi tra crocchette e cibo umido, per un supporto concreto che consentirà di rispondere alle necessità quotidiane della struttura e di garantire continuità nella cura degli animali ospitati

Si sono raccolti nella chiesa di via Cosmè Tura. Hanno risposto all’appello di padre Vasyl Verbitskyy, riferimento religioso per la comunità cattolica ucraina di Ferrara.

Una comunità, quella di Kiev, che conta oltre duemila persone in città. Pregano, si scambiano informazioni. E piangono. Dentro e fuori la Chiesa di S. Maria dei Servi è un via ai continuo. “Stiamo pregando dalle 10 di questa mattina e continueremo almeno fino alle 10 di questa sera – riferiva ieri a Estense.com il sacerdote -. Preghiamo per la pace”.

Molti di loro hanno un marito, un figlio, parenti e amici sotto i bombardamenti russi. Ma le notizie che arrivano sono quelle filtrate da telegiornali e messaggi chat.

“Stiamo pensando a una raccolta fondi, anche con gli amici italiani – fa sapere una signora -. Abbiamo ricevuto messaggi dai nostri parenti in patria e siamo preoccupati. Ricordo il dolore e la povertà di otto anni fa (quando la cosiddetta “rivoluzione del 2014”, attraverso feroci repressioni a Kiev, culminò con la cacciata dell’allora presidente Janukovyč, ndr), ma ora c’è l’esercito in strada. Io non ho figli, ma mi viene il crepacuore per quei giovani”.

“Cosa devo raccontare?” si chiede una seconda, “non so cosa succeda davvero in Ucraina. Là ho parenti, ma la mia città non è stata ancora attaccata”.

“Sappiamo poco” conferma una terza signora, “ma quel poco è comunque un disastro. Hanno bombardato tante città, distrutto i magazzini di armi, le stazioni, gli aeroporti…”. Il discorso è interrotto dalla lacrime. “Quando ho perso mio marito sono venuta in Italia a lavorare come badante. Prima a Perugia, poi da due anni a Ferrara. Là ho ancora mio figlio e la sua famiglia. Non riesco a contattarli con facilità”.

Le incertezze e i dubbi svaniscono a chi le chiede cosa pensi di Putin: “non è una persona, è un diavolo. Prima c’è stato Napoleone, che voleva conquistare il mondo. Poi Hitler. Ora Putin. È un destino”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com