Attraverso il proprio conto corrente la diocesi di Ferrara si mette a disposizione, come tramite verso Caritas Italia, per sostenere il Venezuela dopo l’emergenza che lo ha colpito.
Il 24 giugno 2026 il Venezuela centro-settentrionale e centro-occidentale è stato colpito da due forti terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5, seguiti da oltre venti scosse di assestamento. Le aree maggiormente interessate sono La Guaira, Caracas e gli Stati di Miranda, Carabobo, Yaracuy, Aragua, Falcón, Trujillo e Lara.
Il bilancio provvisorio parla di centinaia di vittime, migliaia di feriti e decine di migliaia di dispersi, con dati destinati ad aggiornarsi man mano che proseguono le operazioni di soccorso.Il sisma ha provocato gravi danni a edifici, infrastrutture e servizi essenziali. Molte famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e trovare riparo in piazze, parchi e rifugi temporanei. Le principali necessità riguardano l’accesso ad acqua potabile, cibo, medicinali, kit igienici e assistenza sanitaria.
L’emergenza risulta ancora più critica perché si inserisce in una crisi umanitaria già esistente, caratterizzata da difficoltà economiche, carenze nei servizi sanitari e problemi nell’approvvigionamento di acqua ed energia. Le categorie più vulnerabili sono bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie croniche.Le autorità venezuelane hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale, attivando la protezione civile e le operazioni di ricerca e soccorso.
Sono stati aperti rifugi temporanei, sospese le lezioni e avviate verifiche sulla sicurezza degli edifici. Anche la comunità internazionale ha iniziato a offrire supporto tecnico e materiale. Caritas Venezuela ha mobilitato fin dalle prime ore la propria rete nazionale, diocesana e parrocchiale, raccogliendo informazioni sui danni e coordinando gli interventi. Sono stati istituiti centri di raccolta per beni di prima necessità e molte strutture ecclesiali sono state trasformate in rifugi e punti di distribuzione degli aiuti. Le attività principali comprendono la valutazione dei bisogni, il sostegno alle persone sfollate, la distribuzione di acqua, alimenti, medicinali e prodotti per l’igiene, con particolare attenzione alle famiglie più fragili.
Caritas Venezuela sottolinea inoltre l’importanza di privilegiare contributi economici rispetto all’invio di beni materiali, così da permettere acquisti direttamente sul territorio e garantire una risposta più rapida ed efficace.Anche la rete internazionale di Caritas si è attivata per coordinare gli aiuti e sostenere Caritas Venezuela.
Caritas Italiana mantiene un contatto costante con i partner locali, ha avviato una raccolta fondi e, grazie a un primo stanziamento della Conferenza Episcopale Italiana pari a 500.000 euro provenienti dai fondi dell’otto per mille, contribuisce agli interventi di emergenza. Caritas opera inoltre in continuità con progetti già presenti nel Paese, dedicati alla sicurezza alimentare, alla salute, all’accesso all’acqua, all’igiene e al sostegno delle persone più vulnerabili.
Caritas Italiana invita tutte le Caritas diocesane a seguire esclusivamente le indicazioni ufficiali, evitando iniziative autonome o spedizioni di beni che potrebbero ostacolare il coordinamento degli aiuti. La risposta deve essere fondata sulla collaborazione tra le organizzazioni coinvolte, sulla trasparenza delle informazioni e sulla solidarietà verso le popolazioni colpite, privilegiando donazioni economiche attraverso i canali ufficiali.
È possibile sostenere da subito gli interventi di Caritas Italiana per questa emergenza, utilizzando il conto corrente Bper Banca IT03D0538713004000002957007, intestato a Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio, con causale: “Emergenza in Venezuela”.
Per informazioni, segnalazioni di contatti con realtà locali o condivisione di iniziative diocesane, fare riferimento al Servizio America Latina (americalatcaraibi@caritas.it) e al Servizio Emergenze (emegenze@caritas.it) di Caritas Italiana attraverso i consueti canali istituzionali.
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