Cronaca
17 Febbraio 2022
Depositata la richiesta di rinvio a giudizio. Costruttori e tecnici accusati a vario titolo di frode nelle pubbliche forniture e falso in atto pubblico

Lavori allo Stadio ‘Mazza’, la procura chiede il processo per nove

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Semina il panico in stazione. Sputi e minacce verso agenti, personale del 118 e cittadini

Si è avvicinato ad una pattuglia della Polizia Locale impegnata nel servizio serale in piazzale della stazione affermando, in maniera confusa, di essere stato vittima di un furto a bordo di un autobus. Invece di procedere con la denuncia, l'uomo - un 59enne già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali a suo carico - ha avviato una sorta di sfida personale contro gli agenti

Ginnastica, dalla denuncia alla richiesta di archiviazione: il caso Ghetti davanti al gip

È stata fissata per mercoledì 10 giugno, davanti al gip Marco Peraro del tribunale di Ferrara, l'udienza sull'opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta penale nei confronti di Livia Ghetti, storica allenatrice dell'Asd Estense Otello Putinati, già sospesa per due anni dal tribunale federale della Federazione Ginnastica d'Italia

Ubriaco, si schiantò con l’auto uccidendo il passeggero. Chiesti quattordici mesi

La Procura di Ferrara ha chiesto la condanna a 1 anno e 2 mesi - con pena sospesa - per il 34enne di nazionalità ceca, oggi alla sbarra per omicidio stradale dopo che - alla guida della propria automobile - si schiantò frontalmente contro la recinzione dell'hotel Duca d'Este, causando la morte del passeggero che viaggiava con lui, Martin Sikora, anch'egli di nazionalità ceca

La procura di Ferrara ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per tutti e nove gli indagati rimasti nell’indagine sui lavori di ristrutturazione e adeguamento ai requisiti della Serie A eseguiti nel 2018 allo stadio Paolo Mazza.

I nove sono accusati a vario titolo di frode nelle pubbliche forniture e falso in atto pubblico per i lavori eseguiti nella Tribuna Nord e nella Curva Est, strutture finite sotto sequestro per due volte e poi liberate dopo che la Spal – che in questo procedimento è parte offesa – ha deciso di far eseguire i lavori di messa in sicurezza chiesti dal consulente della procura, il prof Carlo Pellegrino.

La richiesta è stata depositata nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari, si attende ora la fissazione dell’udienza.

Nello scorso mese di giugno la sostituta procuratrice Barbara Cavallo aveva chiuso le indagini per frode nelle pubbliche forniture a carico di Giuseppe Tassi della Tassi Group, azienda capofila dell’appalto, nonché sponsor della Spal; Giampaolo Lunardelli della Gielle Srl; Claudio Di Sarno (Panizzi Engineering, solo per la Est) e del progettista e direttore dei lavori Lorenzo Travagli. E mentre quattro posizioni vennero archiviate, l’indagine si ampliò coinvolgendo altri imprenditori: Lucio Coccolo, legale rappresentante della PM Group Srl, azienda dichiarata fallita nel 2019; Domenico Di Puorto e Adelino Sebastianutti, ritenuti amministratori di fatto sia della Gielle Srl che della stessa PM Group: le imprese avrebbero eseguito i lavori in subappalto sia nella Tribuna Nord che nella Curva Est.

Sulla base delle consulenze tecniche di Pellegrino, redatte dopo un sequestro probatorio, sopralluoghi e prove di carico, tutti avrebbero concorso nel realizzare i lavori in maniera difforme alle norme tecniche e ai regolamenti, come evidenzierebbero le anomalie riscontrate.

Ai collaudatori Fabrizio Chiogna e Alessio Colombi è contestato il reato di falso commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici, per aver attestato, rispettivamente per la Curva Est e per la Tribuna Nord, la conformità dei lavori nonostante, secondo la procura, le numerose evidenze che avrebbero dovuto portare i tecnici ad altre determinazioni. La stessa accusa, per entrambe le strutture, viene mossa al progettista e direttore dei lavori Travagli.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com