Amsef. “Il dg autorizza la vendita mentre dice di essere in ferie”
È il ruolo del direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a riaccendere lo scontro politico sulla vendita di Amsef
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"È ora di tornare in piazza". E così è stato in diverse città italiane mobilitate dall'Unione Sindacale di Base (Usb) per condannare l'aggressione al Venezuela
Nel Partito Democratico, schierato ufficialmente per il No, c'è una voce fuori dal coro nel ferrarese
Per due secoli gli Stati Uniti sono stati considerati il paese della democrazia per antonomasia, la terra della libertà, dell'autogoverno, del pluralismo, delle possibilità
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Partito privo di idee e di iniziative politiche, che compie scelte inaudite e politicamente gravissime, che offende tutti i cittadini, capace di prese di posizione che nulla hanno a che vedere con la cura del bene comune e con la tutela dei cittadini.
La Lega alza ancora di più l’asticella dello scontro politico con il suo referente provinciale Davide Bergamini. All’indomani dell’assoluzione di Naomo dall’ultimo processo, Bergamini parla di vittoria di “una importante battaglia giudiziaria intrapresa contro Lodi dal Pd ferrarese”.
Fatti i cimplimenti al suo collega e amico, Bergamini va all’attacco: “Come ormai accade da inizio legislatura il Pd ferrarese, privo di idee e di iniziative politiche, ha tentato ancora una volta di ostacolare l’ottimo lavoro che sta svolgendo la giunta di Ferrara per la città con un attacco giudiziario pretestuoso”.
E si lamenta del fatto che gli avversari abbiano invocato la tutela della privacy “di un gruppo di nigeriani che, per strada, all’esterno del locale stavano picchiando violentemente alcune donne. La voce del Pd si è forse alzata in difesa di quelle donne vittime di tanta violenza? Assolutamente no”.
“Ad essere additato davanti a queste scene raccapriccianti e riprese dalle telecamere – prosegue Bergamini – è stato, invece, il vicesindaco colpevole, secondo i consiglieri Pd di aver pubblicato e diffuso le immagini dell’aggressione. Una scelta inaudita quella dei consiglieri e politicamente gravissima, offensiva per tutti i cittadini, soprattutto in una città che, per anni, ha vissuto schiacciata sotto la morsa della mafia nigeriana come hanno dimostrato le inchieste più recenti”.
Ma è arrivata, “fortunatamente e giustamente”, l’assoluzione e “adesso non gli resta che continuare a lavorare più forte di prima”. Al Pd invece “chiediamo però una spiegazione di una presa di posizione senza precedenti tanto inopportuna quanto esemplificativa di un approccio alla politica che nulla ha a che vedere con la cura del bene comune e con la tutela dei cittadini”.
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