Nicola Lodi ha scelto il rito abbreviato nel processo che lo vede imputato per rilevazione di segreti d’ufficio per la pubblicazione sulla sua pagina Facebook del video di un pestaggio al D-Verso, il problematico club di via Modena.
La scelta è stata effettuata nell’udienza di mercoledì mattina davanti al gup Vartan Giacomelli, che ha rinviato a gennaio per la trattazione e la sentenza.
Secondo l’accusa mossa dal pm Ciro Alberto Savino, ‘Naomo’ non avrebbe dovuto pubblicare sulla sua pagina social il video tratto delle telecamere di sorveglianza poste dal Comune davanti al D-Verso che riprendevano la rissa fuori dal D-Verso. Il vicesindaco e assessore alla sicurezza, infatti, una volta entrato in possesso delle immagini, il 17 ottobre del 2019 pensò bene di renderle pubbliche e farne carne da propaganda, mentre – sostiene la procura – avrebbe dovuto lasciarlo a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza per le indagini.
Lodi, interrogato il 5 luglio in procura, assistito dagli avvocati Ciriaco Minichiello e Carlo Bergamasco, spiegò che la sua fu una forma di comunicazione istituzionale.
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