Jolanda
9 Novembre 2021
Dopo aver chiesto la condanna, poi respinta dal gip, anche la procura si è convinta che la protesta pacifica del 1° marzo 2020 non costituisse reato

Rimasero in piedi durante la messa, archiviazione per otto

carabinieri in chiesa a Jolanda
di Daniele Oppo | 2 min

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carabinieri in chiesa a JolandaJolanda di Savoia. Si chiude definitivamente con un’archiviazione la vicenda degli otto cittadini jolandini che rimasero in piedi durante la messa del 1° marzo 2020 e che per questo vennero denunciati dai carabinieri per il reato di turbativa di funzione religiosa.

L’iniziativa delle otto persone era una forma di protesta pacifica avvenuta in un periodo di tensione all’interno della comunità dei fedeli per via di alcune voci sul parroco (che è deceduto quest’anno) e su suoi messaggi indirizzati a una ragazzina.

In chiesa però intervennero due pattuglie dell’Arma, che fecero uscire gli otto fedeli rimasti in piedi e poi li denunciarono. La procura di Ferrara, con atto sottoscritto dal procuratore capo, chiese l’emissione di un decreto penale di condanna per tutti e otto, ma il gip Vartan Giacomelli respinse la richiesta, affermando che il solo fatto di essere rimasti in piedi non poteva in alcun modo qualificarsi come un reato.

Dopo che gli atti sono tornati alla procura e che questa ha effettuato ulteriori approfondimenti, sentendo tutte le parti coinvolte, anche via Mentessi si è convinta che la questione meritasse di essere archiviata: così ha chiesto al gip e così è avvenuto.

“Sono contenta che questa vicenda sia finita – commenta l’avvocata Desi Bruno, che assiste la maggior parte degli indagati -. Non c’è stato alcun disturbo né volontà di disturbare, ora spero che la comunità abbia ritrovato la serenità”.

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