Si è conclusa la procedura di selezione per la stabilizzazione di 33 professioniste dei servizi educativi e scolastici del Comune di Ferrara: 27 le educatrici stabilizzate nei nidi d'infanzia e 6 le insegnanti destinate alle scuole dell'infanzia comunali
Rete pace torna in piazza mercoledì 19 agosto alle 19, davanti alla Cattedrale, con un presidio dedicato all'occupazione israeliana della Cisgiordania e di Gerusalemme Est
"È con immenso dolore che diamo la notizia della morte del Capitano". Poche righe sulla pagina Instagram annunciano la morte di Varenne, ritenuto da molti il più forte trottatore di tutti i tempi. La causa, dichiarata dal veterinario, è quella di infarto fulminante
In provincia sono circa 13.100 i donatori attivi e 23mila le donazioni annue. Massimo Gallerani, segretario provinciale Avis: "Non siamo in emergenza, ma dobbiamo evitare che la solidarietà si riduca". Il nodo del plasma e il ruolo del centro regionale per le talassemie
Duecentoquarantaquattro scalini, 11 piani e una torcia frontale. È quello che serve per arrivare all’appartamento di Alessio e Francesca, nella Torre B del Grattacielo
di Davide Soattin
Perdita di memoria, disorientamento nel tempo e nello spazio, ma anche dimenticanze e cambiamenti di umore. Questi i principali sintomi dell’Alzheimer, una “malattia che colpisce soprattutto le persone di età avanzata, le cui prime avvisaglie possono arrivare a confondersi con il normale processo di invecchiamento”.
“Questi sintomi – spiega Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie di Ausl Ferrara – diventano veri e propri campanelli d’allarme quando si fanno sempre più frequenti. L’importante è parlarne subito con il medico di medicina generale che continua a essere il primo punto di riferimento perché conosce la persona, la sua storia, può usare strumenti specifici per condurre una serie di indagini preliminari e dare un giudizio, prima di inviare i pazienti ai centri per i disturbi continui e le demenze. Ovvero una rete capillare di presidi e ambulatori, dove lo specialista può prendere in carico la persona per approfondire la diagnosi in un modo ancora più accurato, deciso e tempestivo”.
Fare ciò in tempo di Covid “non è stato possibile” aggiunge Romagnoni, ma “ora la normalizzazione degli accessi ambulatoriali sta rendendo nuovamente possibile l’accesso alla diagnosi”. Dopodiché viene “la cura, la presa in carico generale perché non si tratta di un problema terapeutico, ma anche di supporto alla persona e alla famiglia”. E proprio in questo ambito, si “inseriscono una serie di interventi psicosociali come gli storici Caffè della Memoria a Portomaggiore e Copparo”.
“Durante il lockdown – conclude il dirigente Ausl – c’è sempre stato un contatto telefonico con le famiglie, ma quello che è davvero importante è la ripartenza degli incontri e delle attività in presenza, ovviamente con i dovuti limiti di sicurezza indotti dal Covid. E il fatto che si riparta in due Case della Salute dimostra come esse possano essere anche case di comunità. Vale a dire un luogo in cui non si presta attenzione al lato farmacologico, ma anche a quello per un intervento dal punto di vista dell’inclusione sociale e del benessere della persona”.
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