Cento
30 Settembre 2021
Toselli, Accorsi, Pettazzoni, Tuzet e Balboni si sono confrontati durante l'ultimo dibattito prima delle elezioni del 3 e 4 ottobre

Centro storico, frazioni e futuro. La sfida s’infiamma tra i cinque candidati centesi

di Redazione | 6 min

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Martedì 15 settembre, in coincidenza con l'inizio del nuovo anno scolastico, è partito presso il Centro Sociale "Ugo Bassi" di Cento il laboratorio visivo-espressivo "Ricordi del primo giorno di scuola". L'iniziativa è curata dall'Associazione Amici del Giardino del Gigante e condotta da Anna Benedini e Sara Vivarelli

di Davide Soattin

Cento. Centro storico, frazioni, imprenditori, infrastrutture e futuro al centro della grande sfida tra i cinque candidati a sindaco, a pochi giorni dal weekend del 3 e 4 ottobre che porterà alle urne i cittadini centesi per scegliere il nuovo primo cittadino.

Andrà a caccia del bis Fabrizio Toselli, consapevole di poter dare ancora molto alla comunità, come lui stesso ha voluto evidenziare durante il confronto con i suoi sfidanti: “Ogni cinque anni abbiamo assistito a un cambio, ma ora penso che la continuità progettuale sia un grande valore da seguire in questo preciso momento storico. Faremo alcuni interventi alla macchina amministrativa, che potrà passare dai venti chilometri all’ora ai cento, ma penso sia fortemente necessario che la politica torni a governare sulla parte amministrativa“.

Diverse le proposte avanzate dalla lista Avanti Cento: “Punteremo molto sul progetto di Cento come città universitaria per far arrivare tra i cinquecento e i seicento studenti sul territorio, che porteranno circa 6 milioni di euro di indotto. E in più proveremo a proporci come capitale della cultura. Altri punti principali saranno l’implementazione della sanità territoriale con due presidi sanitari all’interno delle vecchie scuole di Renazzo e a Casumaro, la viabilità ciclopedonale e la Cispadana che permetterà anche di programmare aree artigianali e abitative nelle frazioni”.

Il candidato sostenuto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia ha proseguito: “Nel secondo mandato sarà fondamentale pensare a una riorganizzazione comunale per poi lavorare a un approccio che sia dalla parte dell’imprenditoria e di chi vuole investire come per la Vm Motori, un tema importante per cui lavoreremo in sinergia con il ministero al fine di tutelare lo stabilimento. In via Malagodi riporteremo l’Agenzia delle Entrate e costituiremo un centro per le imprese dove porteremo anche la Camera di Commercio, sfruttando i fondi del Pnrr per l’edilizia scolastica”.

A sfidarlo sarà Edoardo Accorsi, candidato con la lista Attiva, che è partito da “quattro possibili linee di intervento” per presentare le proprie proposte elettorali e risolvere i problemi che affliggono il centro storico: “La priorità assoluta sarà data alla ricostruzione post-sisma perché siamo rimasti nei quindici Comuni ancora nel cratere del sistema. A questo proposito stiamo pensando a un piano culturale che non serva solo ai centesi ma anche ad attrarre i turisti, attraverso la valorizzazione del patrimonio e la programmazione di iniziativa per abitanti e commercianti. Non ultimo il tema sicurezza, per cui vorremmo potenziare il servizio di polizia locale e dotare il targa system di telecamere”.

“Rivedremo il funzionamento delle consulte civiche – ha aggiunto – per metterle al centro del territorio e creare un piano per le frazioni che sia razionale e per cui istituiremo un assessore di riferimento che stilerà le priorità, consapevoli che sarà di vitale importanza intervenire giorno dopo giorno in maniera più tempestiva possibile. Proporremo anche una consulta economica e del lavoro, un tavolo in cui ragionare sullo sviluppo del territorio, senza dimenticare di valutare attentamente gli investimenti sulle infrastrutture. Il Comune dovrà poi promuovere momenti di formazione per le imprese per capire quali bandi arriveranno con il Pnrr e come spenderli”.

A supportarlo, Cento SiCura e il Partito Democratico: “Al mio fianco ho la squadra con le energie giuste per fare tanto e non perdere le occasioni di crescita. Vogliamo contribuire a rendere il territorio più bello, sicuro e dinamico e ci serviremo delle idee e dell’intelligenza dei centesi che avranno voglia di dare concretezza ai nostri progetti. In questi cinque anni, Cento ha dormito un sonno senza sogni. Io e la mia lista siamo sognatori ma con la volontà concreta di costruire un progetto futuro per il nostro territorio”.

La stessa concretezza che è alla base di Orgoglio Centese, rappresentato da Marco Pettazzoni: “È venuto il momento di mettere da parte le promesse e iniziare a fare con le persone giuste. Nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo assistito a una scarsa programmazione in aiuto dei commercianti. Vogliamo invertire la tendenza e con la prossima amministrazione porteremo la calendarizzazione degli eventi, consapevoli che Cento è una città che si può occupare di grandi manifestazioni. Sburocratizzazione e detassazione saranno due parole importanti del nostro programma. Le frazioni? Equilibreremo la gestione delle risorse sia sul capoluogo che nelle zone limitrofe e con trasparenza comunicheremo le decisioni di bilancio, che saranno condivise con i cittadini per cui creeremo una rete di trasporti capillare, che sarà importantissima.

A ricoprire un ruolo centrale, il tema del lavoro: “Istituiremo un’assessore all’agricoltura e uno all’artigianato, abbassando l’Imu sui capannoni produttivi. Abbiamo poi un distretto meccanico che va promosso ed esportato per storia e tradizione, e con la Vm Motori saremo presenti sui tavoli nazionali perché vogliamo rimanga sul territorio. Il Pnrr rappresenta una vera sfida e ci faremo trovare pronti. Vogliamo rendere la città più sicura ed efficace, facendola tornare a pensare in grande con coerenza, concretezza, trasparenza ed esperienza, facendo prevalere il cuore e scegliendo Cento a fronte delle imposizioni politiche da Ferrara, a cui abbiamo detto di no”.

Tra i candidati anche l’ex sindaco Flavio Tuzet con RisorgiCento che punterà tutto su “burocrazia minima e sgravi fiscali” al fine di aiutare commercio e turismo per “far venire molta gente a Cento con iniziative culturali e di altro tipo”. A ciò si aggiungerà anche la necessità di “favorire le frazioni mettendo una navetta che giri continuamente e portando la banda larga“, mentre a livello economico “grossi vantaggi economici, finanziari e amministrativi” deriverebbero dall’entrata nella Zona logistica semplificata. Nel complesso, Tuzet ha poi ribadito come “servano una visione sul lungo periodo e programmi precisi” arrivando alla promessa di “cercare di non fare debiti e lavorare nell’interesse della comunità e non dei singoli”.

Cura del verde, pulizia dei portici e turismo sono invece gli ingredienti della ricetta di Tiziana Balboni della civica pura Noi Che per ridare decoro al centro cittadino perché “solo così si può rivitalizzare il flusso” insieme all’attivazione di “un percorso culturale dove vengano veicolati i grandi patrimoni in un insieme di mostre tra le province di Ferrara e Bologna per far conoscere il nostro patrimonio artistico“. “Abbiamo anche già preso i contatti – ha poi aggiunto – per rilevare il Bar Italia e farlo tornare al suo splendore e ricreare quella bomboniera che è la piazza di Cento“.

Non saranno lasciate indietro nemmeno le frazioni perché importanti come “gli affluenti di un fiume e rappresentano la tradizione culturale che tanto ha dato al nostro Comune“, motivo per cui “abbiamo pensato a ciclabili di collegamento con il capoluogo e alla collaborazione a 360 gradi con due enti come la pro loco di Renazzo e Cento“. “Affronteremo il futuro con quel passo che la tecnologia ci richiede – ha concluso Balboni – e per questo investiremo sulla digitalizzazione e sull’idea per un tecnopolo, nel segno di una Cento che tra vent’anni mi immagino totalmente tecnologica“.

 

 

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