Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e detenzione e porto abusivo di armi. Sono i reati per i quali un 46enne originario della Campania, domiciliato nel Ferrarese, è stato arrestato
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Non c’è alcuna esigenza cautelare, nemmeno per imporgli restrizioni della libertà meno afflittive. Torna libero, dopo oltre 24 ore di carcere, Sergio Pasini, manager della Vm Motori di Cento, indagato negli Usa per nell’ambito dell’inchiesta ‘Dieselgate’.
Pasini era stato arrestato lunedì dai carabinieri di Vigarano Mainarda dopo un controllo stradale nel corso del quale era emerso a suo carico un mandato di cattura finalizzato all’estradizione emesso dagli Stati Uniti presunta truffa contro il governo.
I militari hanno dato corso alla procedura di arresto provvisorio – che dunque non è stato considerato illegittimo – ma per i giudici della Corte d’Appello di Bologna, che mercoledì mattina hanno vagliato l’esistenza dei presupposti per limitare la libertà del ricercato, Pasini – assistito dall’avvocato Andrea Rossetti di Milano – deve essere immediatamente liberato.
Completamente liberato: non sono state previste misure più blande (obbligo di firma, ad esempio), perché non c’è alcuna esigenza cautelare.
D’altronde il manager, da diversi anni aspetta il processo nello stato del Michigan, di fronte al gran giurì federale per lo scandalo ‘Dieselgate’, sulle emissioni falsificate dei motori diesel da parte di Fiat Chrysler (ora divenuta Stellantis), e attende che la procedura di estradizione faccia il suo pieno corso, senza essersi mai nascosto o aver tentato la fuga per sottrarvisi.
Secondo la pubblica accusa, insieme a Gianluca Sabbioni, 55 anni, di Sala Bolognese ed Emanuele Palma, 42 anni, italiano stanziatosi a Bloomfield Hills, nel Michigan, avrebbe ordito un complotto per ingannare l’Agenzia per la protezione dell’ambiente manipolando più di 100.000 veicoli tra Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 per imbrogliare e superare i test Epa, facendo risultare che il motore diesel 3.0 prodotto a Cento producesse emissioni di sostanze inquinanti inferiori al reale.
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