Attualità
27 Luglio 2021
Il ragazzo, 22 anni, si è imbattuto in una manifestazione a Lodi. Bonaccini: “Grazie per la tua testimonianza”

Studente Unife sfida i no green pass: “Mio padre, medico, è morto di Covid”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Avis, come le donano i suoi 90 anni!

Taglio del nastro oggi, lunedì 8 giugno, nei corridoi dei Gruppi consiliari della Residenza Municipale per la mostra “90 anni ti donano” a celebrare il novantesimo anniversario di Avis Provinciale Ferrara, visitabile gratuitamente fino al 30 agosto

Femminicidio Barco, una camminata per Samanta

Una camminata per ricordare Samanta Zironi, la 50enne che - lo scorso 31 maggio - è stata trovata senza vita nel proprio appartamento in via Stefano Gatti Casazza. Per quel fatto, la polizia di Stato ha fermato poiché gravemente indiziato per femminicidio il marito, il 52enne Vladimiro Lombardi, oggi in carcere

Giustizia. Astensione dei penalisti dall’8 al 12 giugno

Anche la Camera Penale Ferrarese aderisce all'astensione dalle udienze penali e dall'attività giudiziaria nel settore penale proclamata lo scorso 22 maggio dalla giunta dell'Unione Camere Penali Italiane per le giornate dell'8, 9, 10, 11 e 12 giugno

“Mi chiamo Marco. Ho 22 anni”. Quando ha preso la parola in mezzo ai tanti manifestanti contro il green pass è stato sommerso di applausi.

Gli astanti ancora non sapevano cosa avesse da dire. Marco Natali, studente di chimica all’Università di Ferrara, si trovava lì per caso, a Lodi. Stava accompagnando la sua ragazza in un negozio in piazza.

La sua attenzione è stata rapita dalla frase di una manifestante: “i morti per il Covid sono un’invenzione”. A quel punto non ha resistito. Lui, che ha visto il padre Marcello morire di Covid dopo esser stato in prima linea nella cura dei pazienti.

“Faceva il medico – riporta il giornale Il Cittadino -: è morto il 18 marzo dell’anno scorso, sette giorni dopo avermi detto che non riusciva a respirare. Io non la penso come voi. Se mio padre avesse avuto la possibilità di vaccinarsi, ora sarebbe ancora qui con noi”.

Il papà Marcello Natali – racconta sul quotidiano lodigiano la collega Laura Gozzinisvolgeva la professione di medico di base a Caselle Landi. Rimase a fianco dei suoi pazienti fino alla fine. È stato tra i primi camici bianchi vittime del Covid-19.

Al sindaco di Caselle Landi che doveva visitare il giorno del suo ricovero in ospedale – racconta sempre Il Cittadino -, Natali aveva inviato un messaggio di “scuse”. Si era scusato per non poter essere lì a fare il suo dovere.

E sabato scorso, in una delle tantissime manifestazioni contro il green pass, il figlio ha sentito quelle frasi che rendevano vano il suo sacrificio. “In quel momento – riporta il giornale – ho perso le staffe. Dopo quello che ho vissuto, nessuno si è mai permesso di dire una cosa del genere in mia presenza, e mi ha toccato. Sono dell’idea che ognuno può fare quello che gli pare, ma se dici una cosa del genere in mezzo a una piazza stai superando il limite, perché la tua libertà finisce dove inizia la mia, e si può essere contro il green pass, ma una cosa del genere non si può dire”.

“Io, figlio di Marcello Natali che credeva nella medicina – sono le parole dette a Laura Gozzini -, credo nella medicina e nella scienza. E queste assurdità sono anti-scientifiche. Ho un motto nella vita: “meglio pianti che rimpianti”, giusto per una ragione morale”.

Il suo esempio ha fatto il giro delle cronache nazionali e il presidente Stefano Bonaccini ha voluto prenderlo a esempio di dovere civile pubblicando questa sua piccola impresa sulla sua pagina facebook.

Nel post c’è la foto di Marco che parla ai no green pass e un riquadro con l’immagine del padre: “Grazie Marco – scrive Bonaccini – per la tua testimonianza”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com