Scontro tra due auto in via Eridano, due feriti trasportati a Cona
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre in via Eridano a Ferrara, dove intorno alle 17.50 si sono scontrate una Ford Kuga e una Bmw X2. Feriti entrambi i conducenti
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Ieri, a quasi quattro anni di distanza dai fatti, avvenuti il 17 febbraio 2023, Aldo Ferrante, presidente del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, difeso dall'avvocato Gianni Ricciuti, è stato assolto dal Tribunale di Ferrara
Tre casi diversi, ma accomunati da un problema: consumi di gas ritenuti anomali e bollette molto più alte rispetto alle abitudini dei consumatori. In tutti e tre gli episodi, l'assistenza di Confconsumatori ha portato alla revisione dei consumi da parte del fornitore e a una significativa riduzione degli importi contestati
Furti di rame sulle linee elettriche, disalimentazioni prolungate e conseguenze anche sulla produzione industriale. È questo il quadro affrontato mercoledì 16 settembre in Prefettura a Ferrara, dove si è riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
È stato denunciato in stato di libertà dagli agenti delle volanti della Polizia di Stato per danneggiamento aggravato un uomo che ha dato in escandescenza all'interno di un ambulatorio del pronto soccorso di Ferrara
Un’impronta, forse proprio di Rossella Arquà, ritrovata all’interno di una delle lettere minatorie indirizzate a Nicola Lodi. Un’impronta non ancora attribuita e che, con tutta probabilità, verrà a breve confrontata con quella della ex consigliera comunale e braccio destro del vicesindaco.
Nel caso combaciassero, sarebbe l’ennesimo indizio che porta a lei quale autrice di circa una decina di missive anonime, alcune inviate anche a se stessa (da qui l’ipotesi anche di simulazione di reato, oltre che di minacce).
A incastrarla, almeno secondo quanto trapela al momento, vi sarebbero anche alcune registrazioni delle telecamere nascoste posizionate nella sede della Lega e che l’avrebbero ripresa mentre armeggiava con alcune di esse, peraltro in un contesto in cui, addirittura, Arquà sapeva di essere tenuta sott’occhio, ma forse non credeva che l’attenzione degli inquirenti si sarebbe rivolta anche su di lei.
Solo due lettere risultano essere state spedite per posta, le altre sono state trovate in sede o addirittura poggiate sul cofano dell’auto di Lodi, alcune contenenti anche proiettili sulla cui origine sono in corso ulteriori verifiche.
Il loro contenuto era sempre abbastanza scarno e le minacce erano molto generiche, del tipo “stati attento”, “farai una brutta fine”, “preparati”, “ora tocca a te”.
L’indagine è ancora pienamente in corso e la pm Isabella Cavallari ha riunito tutti i fascicoli delle diverse lettere – alcune scritte a mano altre con ritagli di giornale – e attende quello relativo alla perquisizione effettuata nei giorni scorsi dalla Digos nella casa della ex consigliera comunale, occasione nella quale sono stati trovati resti dei giornali utilizzati per fabbricare le missive. Nei prossimi giorni è facile che Arquà – difesa d’ufficio dall’avvocato Flavio Cattabriga – venga sentita in procura, magari per spiegare anche il movente di un simile comportamento proprio da parte sua, una delle persone più di fiducia di Nicola Lodi, suo vero e proprio padrino politico.
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