A pochi passi dal parco giochi della Bocciofila, lungo il tratto delle Mura che attraversa il Torrione del Barco, un cittadino ferrarese ha documentato una situazione di evidente degrado
Una trentina di persone hanno preso parte venerdì 10 luglio a un presidio davanti alla casa circondariale di via Arginone, organizzato da un gruppo di attivisti per esprimere solidarietà alle persone detenute
Cinque operazioni, sei mesi trascorsi tra reparti, controlli e assistenza specialistica, poi il momento più atteso: il ritorno a casa insieme alla sua famiglia
“Un’onda che va a colpire i bambini piccoli e le fasce vulnerabili degli adolescenti e dei pre-adolescenti, andando ad alterare gli assetti normali e i percorsi di sviluppo“.
La dottoressa Franca Emanuelli, direttrice Uoc Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza di Ausl Ferrara, definisce così l’impatto del Covid-19 su quelli che saranno gli adulti di domani, sempre più alle prese con disturbi che li portano a convivere con “l’assenza di punti di riferimento, problemi emotivi, attacchi di panico, crisi d’ansia e la difficoltà a rispettare i propri appuntamenti di sviluppo e di vita”.
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