Argenta
23 Maggio 2021
La sorella di una di loro: “Nessuno ne ha parlato, le loro condizioni sono tutt'altro che lievi. Avevano svolto un corso d'inglese con la Manzoni”

Frontale sull’Adriatica, i tre ragazzi ancora ricoverati

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Infermiere alla sbarra per omicidio, via al processo. In aula anche Daniela Poggiali

È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta

Rissa tra bande. Dopo quattro anni spunta l’ipotesi tentato omicidio

Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana

Berco, per ora nessuna riconversione alla difesa. Thyssenkrupp però non la esclude

La direzione di Berco ha smentito accordi già in essere che prevedano, nello stabilimento di Copparo, una conversione della produzione verso il settore della difesa. Allo stesso tempo, però, Thyssenkrupp non chiude alla possibilità di sviluppi futuri e conferma di essere in discussione con diversi partner industriali, comprese aziende che operano nel comparto della difesa

Argenta. La loro sorte è passata forse in secondo piano per via del coinvolgimento dell’assessora Clara Manzoni e dell’apprensione per le sue condizioni, ma anche i tre giovani coinvolti nell’incidente sull’Adriatica sono vittime che meritano attenzione.

“Leggendo diversi articoli ho notato che nessuno ha parlato dei tre ragazzi finiti nel canale – afferma Naima Ouisrouten, sorella di una di loro -. Ho letto che le loro condizioni sono lievi, invece tutti e tre sono ancora ricoverati presso la medicina d’urgenza a Cona e le loro condizioni sono tutt’altro che lievi, ancora sotto shock traumatologico”.

I tre erano a bordo delle Tiguan (non una Golf come era stato riportato) finita ruote all’aria nel canale che costeggia la strada a San Nicolò.

I loro nomi sono Khadijna Ouisrouten, italiana di origine marocchina, cresciuta in Italia, dipendente di Amazon e studentessa universitaria presso la facoltà di economia a Ferrara; Badr Mais italiano di origine marocchina, nato e cresciuto in Italia e anche lui dipendente di Amazon e studente presso la facoltà di informatica a Ferrara (conducente che ha subito un lungo e complicato intervento il 22 maggio), Nohaila Benajiba, di origine marocchina, cresciuta in Italia e studentessa delle scuole superiori di Portomaggiore di 19 anni.

Tutti e tre conoscevano Clara Mazzoni, spiega Naima Ouisrouten: “Giovanissimi e coetanei avevano svolto il corso Cambridge di inglese insieme due anni fa si sono sfortunatamente di nuovo rincontrati in questo violento episodio”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com