Tacopina rifiuta la difesa di Maduro
Joe Tacopina torna al centro dell’attenzione mediatica. L’ex patron Spal ha rifiutato l’incarico di difensore dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro
Joe Tacopina torna al centro dell’attenzione mediatica. L’ex patron Spal ha rifiutato l’incarico di difensore dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro
Le due scosse di terremoto registrate nella mattinata di oggi in Romagna sono state avvertite distintamente anche in provincia di Ferrara, fino all’Alto Ferrarese
Prosegue senza sosta l’attività di coordinamento e gestione dell’emergenza a seguito dell’incendio sviluppatosi alla Torre B del Grattacielo di via Felisatti. In mattinata, in Prefettura, si è svolto il terzo incontro del Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs)
Prima le botte. Un pestaggio brutale, caratterizzato da una violenza inaudita. Poi la fuga disperata in strada, nel gelo della notte, a piedi scalzi, urlando alla ricerca di aiuto. Infine il salvataggio da parte di una donna che, vedendola vagare con il volto tumefatto, ha immediatamente telefonato ai carabinieri
I lavoratori dello stabilimento Vm di Cento hanno espresso parere favorevole e conferito mandato alle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm-Ugl-Aqcfr per incontrare nuovamente l'azienda per chiudere l'ipotesi di accordo per il rinnovo dei contratti
Argenta. La loro sorte è passata forse in secondo piano per via del coinvolgimento dell’assessora Clara Manzoni e dell’apprensione per le sue condizioni, ma anche i tre giovani coinvolti nell’incidente sull’Adriatica sono vittime che meritano attenzione.
“Leggendo diversi articoli ho notato che nessuno ha parlato dei tre ragazzi finiti nel canale – afferma Naima Ouisrouten, sorella di una di loro -. Ho letto che le loro condizioni sono lievi, invece tutti e tre sono ancora ricoverati presso la medicina d’urgenza a Cona e le loro condizioni sono tutt’altro che lievi, ancora sotto shock traumatologico”.
I tre erano a bordo delle Tiguan (non una Golf come era stato riportato) finita ruote all’aria nel canale che costeggia la strada a San Nicolò.
I loro nomi sono Khadijna Ouisrouten, italiana di origine marocchina, cresciuta in Italia, dipendente di Amazon e studentessa universitaria presso la facoltà di economia a Ferrara; Badr Mais italiano di origine marocchina, nato e cresciuto in Italia e anche lui dipendente di Amazon e studente presso la facoltà di informatica a Ferrara (conducente che ha subito un lungo e complicato intervento il 22 maggio), Nohaila Benajiba, di origine marocchina, cresciuta in Italia e studentessa delle scuole superiori di Portomaggiore di 19 anni.
Tutti e tre conoscevano Clara Mazzoni, spiega Naima Ouisrouten: “Giovanissimi e coetanei avevano svolto il corso Cambridge di inglese insieme due anni fa si sono sfortunatamente di nuovo rincontrati in questo violento episodio”.
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