Il malvivente è stato fermato in un hotel di San Felice sul Panaro con l'accusa di rapina aggravata. Il maggiore Petroli: "Operazione simbolo della potenza capillare dell'Arma sul territorio"
Rapinatore con autista a nolo, arrestato l’autore dei colpi a Cento
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di Davide Soattin
Cento. È finita in un hotel di San Felice sul Panaro la corsa di S.Y., il 44enne centese che il 26 e del 27 gennaio ha messo a segno due rapine, prima alforno Laura in via Ugo Bassi e poi al compro oro Femet di via Malagodi, entrando travisato con una tuta da meccanico e la mascherina nei negozi e minacciando i gestori con una pistola ad aria compressa.
A tradirlo sono state le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, tramite le quali i carabinieri di Cento hanno potuto individuare la presenza di un’auto con cui il malvivente avrebbe potuto essersi allontanato il 27 gennaio, subito dopo il reato.
Una volta risaliti al titolare del mezzo, che si trattava di un veicolo registrato per noleggio conducente, i militari hanno proceduto a identificarlo e ad ascoltarlo, scoprendo così come, nei giorni precedenti, aveva accompagnato, a richiesta, un cliente in una via nei pressi del compro oro poi rapinato, per poi attenderlo e portarlo a Ferrara, da dove il furfante si era allontanato a piedi dopo aver pagato la corsa.
Proprio nel corso dell’interrogatorio però, mentre i Carabinieri stavano raccogliendo ulteriori informazioni dal “tassista”, l’ignoto cliente, che già era stato identificato attraverso i filmati, ma che non era stato trovato nella sua abitazione, ha nuovamente provato a contattare il “taxi”, chiedendo di essere prelevato da un hotel di San Felice sul Panaro, nel modenese.
Al posto dell’autista, lì ad attenderlo ha trovato gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cento, che immediatamente lo hanno perquisito e trovato in possesso di 3mila euro sui 4mila sottratti durante le rapine.
Messo alle strette e condotto presso la sua dimora, nella frazione di Casumaro, per la perquisizione, l’uomo ha ammesso di essere l’autore dei due colpi e ha indicato il luogo in cui era nascosta l’arma utilizzata. All’interno del domicilio, i Carabinieri hanno inoltre ritrovato altri indumenti che il rapinatore aveva indossato per commettere i due delitti, ultimo passo prima di arrestarlo con l’accusa di rapina aggravata e trasferirlo presso la Casa Circondariale di Ferrara.
Il colonello Maronese e il maggiore Petroli
“La conoscenza di luoghi, delle strade e di persone – ha commentato il maggiore Roberto Petroli – ci ha permesso di indirizzare le indagini su chi potesse essere l’autore delle due rapine. Penso che sia stato davvero molto importante aver dato una risposta ai nostri cittadini, che in poco tempo sono stati vittime di due episodi delittuosi importanti. Questa operazione è stata il simbolo di come sia capillare la potenza dell’Arma sul territorio, così come più che fondamentale è stato il sistema di videosorveglianza e la collaborazione dei centesi, che ci hanno dato informazioni utili”.
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