Copparo
29 Gennaio 2021
Giovedì pomeriggio udienza davanti al gup per il processo bis contro una maestra assolta in primo grado e poi indagata di nuovo

Maltrattamenti all’asilo, le famiglie chiamano il Comune come responsabile civile

di Daniele Oppo | 2 min

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Copparo. Le famiglie chiedono che il Comune di Copparo sia chiamato a processo nelle vesti di responsabile civile, in quando datore di lavoro della maestra d’asilo a processo per maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini.

Si sono discusse solo questioni ‘tecniche’ nell’udienza di giovedì pomeriggio davanti al giudice per l’udienza preliminare Danilo Russo. Accusata di maltrattamenti è una maestra – difesa dall’avvocato David Zanforlini – che venne già processata e assolta in primo grado dal reato di abuso di mezzi di correzione e poi indagata per maltrattamenti sulla scorta della sentenza d’appello, che aveva modificato l’imputazione.

Le famiglie dei bambini che sarebbero stati maltrattati al tempo – i fatti sono risalenti al 2012-2013 – si sono costituite parte civile anche nel nuovo procedimento tramite gli avvocati Stefano Scafidi  ed Elisabetta Brandi. Hanno chiesto che il Comune – anch’esso parte civile, assistito dall’avvocato Gianni Ricciuti – venga chiamato a rispondere per l’eventuale risarcimento del danno.

Il gup ha rinviato al 25 marzo per decidere su questo aspetto e decidere sull’eventuale rinvio a giudizio o proscioglimento.

Secondo l’accusa, alcuni bambini avrebbero subito pizzicotti, trascinamenti sul pavimento, sarebbero stati sollevati per i polsi o le braccia, o colpiti con cucchiai sulle gengive per essere costretti a mangiare. La prima indagine nacque dalla denuncia fatta da un’ausiliaria al responsabile del Comune di Copparo che a sua volta avvertì il dirigente scolastico, il quale provvide a sospendere la maestra, trasferendola in seguito a un’altra mansione, in biblioteca.

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