Accuse di doping. Il medico sportivo Ferrari ha denunciato due giornalisti per diffamazione aggravata
Il noto medico sportivo ferrarese Michele Ferrari ha denunciato due giornalisti per diffamazione aggravata
Il noto medico sportivo ferrarese Michele Ferrari ha denunciato due giornalisti per diffamazione aggravata
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Dal 1° al 3 maggio Ferrara ospita “CASACORRIERE”, tre giorni di incontri, spettacoli e ospiti illustri per raccontare cultura, attualità e territorio
Si trovano accuditi al canile municipale, dopo il sequestro, i sette cuccioli e i due esemplari adulti (i genitori dei cuccioli), trovati malnutriti e in precarie condizioni igieniche in un appartamento di via Capo delle Volte.
L’operazione è stata messa a segno dalla polizia locale. Nel complesso sono nove i cani trovati in condizioni precarie dagli agenti intervenuti su segnalazione di un residente e con l’autorizzazione del magistrato di turno.
In questo momento sono solo affidati al canile e non adottabili, in attesa della completa definizione del procedimento giudiziario.
La proprietaria dei cani si difende sostenendo di non essere un “mostro” e fornisce la propria versione: “I cani non erano malnutriti – dice a Estense.com – ed erano tutti in attesa di essere adottati. I cuccioli sono nati il 18 novembre e inizialmente erano otto, perché uno di loro nel frattempo è stato adottato, mentre un’altro avevo intenzione di tenerlo io. I genitori e da tanto tempo che stanno con me e il fatto che me li abbiano portati via mi sta facendo piangere da due giorni. Ho anche provato ad andarli a trovare in canile me non me li hanno fatti vedere”.
Ad ogni modo, come risulta anche al pm Ciro Alberto Savino che ha autorizzato l’operazione, secondo i veterinari le condizioni dei cani erano di grave malnutrizione e ora la proprietaria dovrà rispondere non solo di maltrattamento di animali, ma probabilmente anche di abbandono.
Intanto il sindaco Alan Fabbri e l’assessore Alessandro Balboni hano fatto visita ai cuccioli sequestrati presso il canile municipale e ne hannop approfittato per rilanciare l’iniziativa #Mifidomiaffido, una campagna contro il maltrattamento realizzata dal canile, insieme al Comune e in collaborazione con diverse associazioni animaliste.
“Siamo qui – ha detto il sindaco – per dire no ai maltrattamenti. Il rispetto per gli animali è segno di civiltà. Ringrazio gli agenti che hanno messo fine alle sofferenze di questi cuccioli e dei loro genitori, i veterinari Ausl, gli operatori del canile che li hanno subito curati e accuditi. Speriamo che in futuro possano trovare una casa e l’affetto che evidentemente non hanno avuto fino ad oggi. E con loro tanti altri esemplari accolti al canile”.
“Ci sono tanti animali alla ricerca di una famiglia – sottolinea Balboni – ma attenzione: adottarne uno non può essere considerato un semplice regalo natalizio, non stiamo parlando di giocattoli o cose. Accogliere un cane o un animale da affezione è un gesto da compiere in piena responsabilità e consapevolezza: siamo noi a dover far loro un dono, regalando l’affetto e il calore di una famiglia. L’adozione è una scelta che va fatta in scienza e coscienza”.
Il canile di Ferrara è gestito da TdB, la struttura sorge su un’area di 7500 metri quadrati, dove sono installati 71 box e serragli, di cui 14 adibiti a isolamento sanitario (quarantena per i cani di primo accesso), con diverse aree verdi e un campetto per l’educazione. Serena Fiorilli, titolare Tdb: “Per chiunque voglia venire a fare un giro, pensando di accompagnare la propria vita con uno dei nostri ospiti, le nostre porte sono sempre aperte, anche durante le festività natalizie”.
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