Cronaca
9 Dicembre 2020
Erano stati trovati in condizioni di malnutrizione dalla Polizia Locale. Al momento non sono adottabili. Sindaco e assessore rilanciano la campagna #Mifidomiaffido

Sono accuditi al canile municipale i cuccioli sequestrati. La proprietaria: “Non sono un mostro”

di Redazione | 3 min

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Si trovano accuditi al canile municipale, dopo il sequestro, i sette cuccioli e i due esemplari adulti (i genitori dei cuccioli), trovati malnutriti e in precarie condizioni igieniche in un appartamento di via Capo delle Volte.

L’operazione è stata messa a segno dalla polizia locale. Nel complesso sono nove i cani trovati in condizioni precarie dagli agenti intervenuti su segnalazione di un residente e con l’autorizzazione del magistrato di turno.

In questo momento sono solo affidati al canile e non adottabili, in attesa della completa definizione del procedimento giudiziario.

La proprietaria dei cani si difende sostenendo di non essere un “mostro” e fornisce la propria versione: “I cani non erano malnutriti – dice a Estense.com – ed erano tutti in attesa di essere adottati. I cuccioli sono nati il 18 novembre e inizialmente erano otto, perché uno di loro nel frattempo è stato adottato, mentre un’altro avevo intenzione di tenerlo io. I genitori e da tanto tempo che stanno con me e il fatto che me li abbiano portati via mi sta facendo piangere da due giorni. Ho anche provato ad andarli a trovare in canile me non me li hanno fatti vedere”.

Ad ogni modo, come risulta anche al pm Ciro Alberto Savino che ha autorizzato l’operazione, secondo i veterinari le condizioni dei cani erano di grave malnutrizione e ora la proprietaria dovrà rispondere non solo di maltrattamento di animali, ma probabilmente anche di abbandono.

Intanto il sindaco Alan Fabbri e l’assessore Alessandro Balboni hano fatto visita ai cuccioli sequestrati presso il canile municipale e ne hannop approfittato per rilanciare l’iniziativa #Mifidomiaffido, una campagna contro il maltrattamento realizzata dal canile, insieme al Comune e in collaborazione con diverse associazioni animaliste.

“Siamo qui – ha detto il sindaco – per dire no ai maltrattamenti. Il rispetto per gli animali è segno di civiltà. Ringrazio gli agenti che hanno messo fine alle sofferenze di questi cuccioli e dei loro genitori, i veterinari Ausl, gli operatori del canile che li hanno subito curati e accuditi. Speriamo che in futuro possano trovare una casa e l’affetto che evidentemente non hanno avuto fino ad oggi. E con loro tanti altri esemplari accolti al canile”.

“Ci sono tanti animali alla ricerca di una famiglia – sottolinea Balboni – ma attenzione: adottarne uno non può essere considerato un semplice regalo natalizio, non stiamo parlando di giocattoli o cose. Accogliere un cane o un animale da affezione è un gesto da compiere in piena responsabilità e consapevolezza: siamo noi a dover far loro un dono, regalando l’affetto e il calore di una famiglia. L’adozione è una scelta che va fatta in scienza e coscienza”.

Il canile di Ferrara è gestito da TdB, la struttura sorge su un’area di 7500 metri quadrati, dove sono installati 71 box e serragli, di cui 14 adibiti a isolamento sanitario (quarantena per i cani di primo accesso), con diverse aree verdi e un campetto per l’educazione. Serena Fiorilli, titolare Tdb: “Per chiunque voglia venire a fare un giro, pensando di accompagnare la propria vita con uno dei nostri ospiti, le nostre porte sono sempre aperte, anche durante le festività natalizie”.

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