Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco

L’immagine di copertina del gruppo I Pinguini estensi
Accogliere la richiesta di archiviazione, disporre un supplemento d’indagine o ordinare l’imputazione coatta. Il gip Carlo Negri per il momento si è riservato la decisione sul procedimento a carico di otto amministratori e moderatori della pagina Facebook dei Pinguini Estensi, nei cui confronti era stato aperto un fascicolo per diffamazione ai danni di Fabio Anselmo e per i quali la procura di Ferrara ha chiesto l’archiviazione.
Il pm Isabella Cavallari aveva già chiesto una prima volta l’archiviazione a giugno, poi erano state disposte indagini suppletive, all’esito delle quali il magistrato ha reiterato la prima richiesta a settembre. Martedì mattina (1° dicembre) le parti hanno discusso la loro posizione davanti al giudice proprio in merito all’opposizione all’archiviazione presentata da Anselmo, difeso dall’avvocato Alessandra Pisa, che chiesto l’imputazione coatta o che almeno venga disposto un ulteriore supplemento d’indagine per valutare l’ipotesi di istigazione alla diffamazione. “Siamo stanchi di persone che lanciano il sasso e nascondo la mano – afferma al termine dell’udienza -. L’invito alla moderazione è la prova provata che le offese sono state viste e lasciate”.
Per l’avvocato Denis Lovison – che difende tutti gli indagati (gli amministratori Sergio Traccchi, Paolo Pennini, Arianna Pocaterra, Paola Romani, Alberto Ferretti, Raffaella Breveglieri e i moderatori Stefano Mezzetti e Stefano Giglioli) – è giusta l’archiviazione: “Il controllo c’è stato – spiega ai taccuini -, ma non può arrivare alla totale censura, a moderare tutti i commenti. Si può fare con i post, ma se si fa con i commenti diventa impossibile. All’adesione al gruppo si chiedeva anche di aderire a un regolamento da rispettare. E in ogni caso la posizione di amministratori e moderatori non è quella, ad esempio, del direttore di un giornale, non hanno una posizione di garanzia.
Quello davanti al gip è però solo un pezzo del procedimento. Una parte era infatti stata già stralciata e andrà avanti: quella che riguarda proprio due appartenenti al gruppo i cui commenti pesantemente offensivi e diffamatori su Anselmo – definito “il numero uno dei delinquenti, mangiasoldi a tradimento, una z***a di uomo, non ha mai difeso un innocente, anzi li ha fatti condannare” – hanno dato origine alla querela (e all’indagine), non l’unica arrivata sul tavolo della Procura.
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