27 Settembre 2010
Marzia Marchi: “Più che zona naturalistica, è un’area estremamente degradata”

Legambiente mostra il vero volto della Darsena

di Marco Zavagli | 1 min

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Quella che dovrebbe essere un’area naturalistica qualificata si è scoperta zona di degrado. E propio nel cuore della città. La missione di Puliamo il mondo di Legambiente, che quest’anno a Ferrara si è concentrata nella Darsena, ha messo in luce delle sorprese. Non proprio liete.

Grazie all’aiuto di circa 50 volontari, coordinati da Marzia Marchi, presidente del circolo locale di Legambiente, la zona della darsena è stata passata al setaccio dell’occhio ambientalista.

La prima bocciatura è arrivata dalla zona sotto il ponte di San Giacomo, dove sono stati raccolti 25 sacchi pieni di bottiglie di plastica, rifiuti vari, borse e materiale organico vario.

Lungo la Darsena il lavoro di pulizia non p stato meno agevole: dietro il Cinestar è stato addirittura rinvenuto un ombrellone in ferro e materiale ferroso e rottami vari. Dietro l’area dell’Hotel Orologio, invece, sono stati raccolti i resti di innumerevoli bivacchi improvvisati probabilmente da senzatetto.

Il risultato? “Che in tre anni di campagna di Puliamo il mondo non ci è mai capitato di racimolare così tanti rifiuti”, fa notare Marzia Marchi, contando al termine delle “operazioni”, circa 60 sacchi pieni di differenziata.

“Questa zona ha confermato i nostri sospetti – riflette Marchi -: più che una zona da sfruttare, questa è un’area da riqualificare dopo averla sottratta all’abbandono e all’incuria”.

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