Scomparsa 36enne, la Prefettura attiva il piano di ricerca
La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse dopo la denuncia relativa alla scomparsa di una donna di 36 anni
La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse dopo la denuncia relativa alla scomparsa di una donna di 36 anni
Sei denunce per aver occupato abusivamente gli ambienti di una casa abbandonata. È finito così il blitz portato avanti nei giorni scorsi dalla Polizia Locale in un edificio abbandonato in pieno quartiere Doro
La violenza è degenerata in pochi istanti: i detenuti hanno utilizzato sgabelli, gambe di tavoli e qualsiasi altro oggetto disponibile come arma impropria, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità e quella del personale
Il "Comitato dei Condomini per la Trasparenza del Grattacielo" di Ferrara, presieduto da Daniele Pachera, ha annunciato di aver depositato una denuncia-querela presso i Carabinieri
Tragedia nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio a Canaro, in provincia di Rovigo
Non maltrattò la madre. Si è concluso con esito positivo per l’imputato il processo che vedeva alla sbarra per maltrattamenti in famiglia M.M., 49enne ferrarese accusato di aver usato violenza fisica e psicologica verso l’anziana mamma.
Fu proprio il genitore, 77 anni, a denunciarlo nella primavera dello scorso anno, salvo ritrattare completamente la propria versione in tribunale, negando ogni episodio di violenza e dichiarando che voleva tornare a vivere con il figlio (attualmente è ricoverata in una struttura sanitari). La ‘versione’ precedente sarebbe stata dettata dal disturbo di natura psichiatrica di cui soffre.
Ieri (giovedì 22 ottobre) in udienza sono stati sentiti gli ultimi testi e le parti sono passate alla fase della discussione.
In sede di arringa difensiva, l’avvocato Pasquale Longobucco ha sostenuto come il dibattimento non abbia permesso di provare i presunti maltrattamenti. E questo, oltre alla ‘ritrattazione’ della anziana madre, sarebbe confermato anche dai testi di accusa e difesa.
La stessa pm Barbara Cavallo, al termine della sua requisitoria, ha chiesto l’assoluzione dell’imputato. Il giudice Silvia Marini ne ha sancito l’innocenza con una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.
“Ho sempre creduto nell’innocenza del mio assistito – dirà a udienza conclusa Longobucco -, anche quando sin dalle prime fasi di questa triste vicenda tutto sembrava volgersi per il peggio. Ricordiamoci che il mio cliente è stato sottoposto per quasi un anno al divieto di avvicinamento alla madre e al divieto di entrare nella casa di famiglia, finendo costretto così a trovare giacigli improvvisati o a chiedere un tetto ad amici”.
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