Cronaca
23 Ottobre 2020
La stessa anziana, che lo denunciò, aveva ritrattato. Per il giudice non ha commesso il fatto

Assolto dall’accusa di maltrattamenti verso la madre

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Big Town. L’appello delle difese: “Giudizio sbrigativo e sommario”

Un processo che, stando alle difese, avrebbe trascurato il contesto in cui maturò la 'mattanza' del Big Town di via Bologna. È questo il filo conduttore degli appelli depositati durante le scorse ore dai legali difensori di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano contro la sentenza della Corte d'Assise del tribunale di Ferrara

Detenuto denunciò tortura in carcere. La difesa: “Ampliare l’accusa”

Si è svolta ieri mattina (giovedì 16 luglio), davanti al gip Giovanni Solinas, l'udienza sull'opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Ferrara nell'inchiesta sul presunto caso di tortura che sarebbe avvenuto il 7 settembre 2024 all'interno del carcere di via Arginone

Whiskey rubato e minacce con un coccio di bottiglia. Due a processo

Il gup Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara ha rinviato a giudizio i due uomini italiani di 45 e 40 anni che, lo scorso 7 ottobre, erano stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ferrara dopo il furto di due bottiglie di whiskey da un negozio etnico di via Carlo Mayr

Non maltrattò la madre. Si è concluso con esito positivo per l’imputato il processo che vedeva alla sbarra per maltrattamenti in famiglia M.M., 49enne ferrarese accusato di aver usato violenza fisica e psicologica verso l’anziana mamma.

Fu proprio il genitore, 77 anni, a denunciarlo nella primavera dello scorso anno, salvo ritrattare completamente la propria versione in tribunale, negando ogni episodio di violenza e dichiarando che voleva tornare a vivere con il figlio (attualmente è ricoverata in una struttura sanitari). La ‘versione’ precedente sarebbe stata dettata dal disturbo di natura psichiatrica di cui soffre.

Ieri (giovedì 22 ottobre) in udienza sono stati sentiti gli ultimi testi e le parti sono passate alla fase della discussione.

In sede di arringa difensiva, l’avvocato Pasquale Longobucco ha sostenuto come il dibattimento non abbia permesso di provare i presunti maltrattamenti. E questo, oltre alla ‘ritrattazione’ della anziana madre, sarebbe confermato anche dai testi di accusa e difesa.

La stessa pm Barbara Cavallo, al termine della sua requisitoria, ha chiesto l’assoluzione dell’imputato. Il giudice Silvia Marini ne ha sancito l’innocenza con una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.

“Ho sempre creduto nell’innocenza del mio assistito – dirà a udienza conclusa Longobucco -, anche quando sin dalle prime fasi di questa triste vicenda tutto sembrava volgersi per il peggio. Ricordiamoci che il mio cliente è stato sottoposto per quasi un anno al divieto di avvicinamento alla madre e al divieto di entrare nella casa di famiglia, finendo costretto così a trovare giacigli improvvisati o a chiedere un tetto ad amici”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com