Dom 18 Ott 2020 - 582 visite
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Turismo a Ferrara. Confesercenti: “I dati sono pessimi”

l presidente Nicola Scolamacchia invita a “non distrarre dalla cruda realtà”

I dati fuorvianti lanciati dal sindaco leghista di Ferrara Alan Fabbri vengono contrastati anche da Confesercenti, insieme a quelli sui lidi ‘magnificati’ da Bonaccini e dal suo assessore al turismo Corsini.

“La disponibilità dei dati turistici regionali ed il recente svolgimento della principale fiera turistica nazionale, il TTG di Rimini – afferma il presidente Nicola Scolamacchia -, impone alcune riflessioni sull’andamento del mercato turistico sia nel nostro territorio, sia a livello regionale e nazionale”.

I dati relativi alle presenze turistiche nel nostro territorio “sono pessimi, da qualsiasi punto di vista si scelga di guardarli”. Per questo “stilare classifiche nelle quali si prova a consolarsi – se non a gioire – nel cercare chi è andato peggio di noi è un esercizio che non deve distrarre dalla cruda realtà: nei primi 8 mesi dell’anno la nostra città ha perso il 54,2% delle presenze”,

E, nonostante Fabbri e l’assessore al Tursimo Matteo Fornasini fingano di non saperlo, “anche nel post lockdown le perdite sono state importantissime, dal -60,6% di giugno al -24,3% di agosto. Ciò nonostante il lodevole sforzo da parte dell’amministrazione nell’aprire i musei, proporre la mostra su Banksy, mantenere viva la città con molteplici eventi”.

Nemmeno i Lidi di Comacchio, che hanno registrato una invidiabile performance nell’attrarre i turisti nazionali spuntando un raro segno positivo nel solo mese di agosto (+13,5% di italiani), possono dirsi “salvi” dal disastro: “i primi 8 mesi dell’anno si chiudono con il -37,7% di presenze…sono oltre 600mila turisti in meno. La numerosa presenza di seconde case e complice lo smart working ha determinato veri e propri esodi estivi dalle regioni limitrofe verso i nostri lidi per periodi prolungati, portando anche ad un aumento di attività alcuni settori economici: alimentari, balneari, pubblici esercizi. In generale, Comacchio ha potuto godere di una vetrina insperata nei mesi estivi, con il ritorno di tanti italiani. E’ un elemento su cui riflettere, per capire come valorizzare questa esperienza negli anni a venire”.

“E’ ben evidente che, nonostante la voglia di infondere ottimismo da parte di tutti gli operatori – prosegue Scolamacchia -, il mercato internazionale di lungo raggio resterà chiuso per molto tempo. Quello europeo sarà più pronto nella ripresa, e per questo sin d’ora interessato all’offerta di prodotti e servizi, ma anche contando sulla fortuna si potrà riprendere solo nella seconda parte dell’anno”.

Secondo Confesercenti “occorre, pertanto, ridimensionare ogni entusiasmo ed operare insieme per sostenere l’intera filiera turistica – dagli alberghi alle guide turistiche, dalla ristorazione alle agenzie viaggi – per scongiurare la perdita di competenze maturate in tanti anni e farci trovare pronti ai primi segnali di ripresa”.

Ben vengano chiaramente le iniziative di marketing, “capaci di far sognare e desiderare la nostra destinazione, ma ancor più necessario appare oggi realizzare progetti e prodotti turistici in grado di creare un indotto per le imprese che operano sul nostro territorio e che qui creano ricchezza”.

“Tenace deve essere l’impegno nel difendere ogni evento, nello sforzarsi di pianificare il futuro più prossimo – conclude Scolamacchia -. Essenziale costruire già oggi la prospettiva di cosa sapremo offrire quando i mercati torneranno ad essere aperti e potremo accogliere nuovamente i turisti mostrando il nostro sorriso, stringendo loro la mano e perché no, abbracciandoli”.

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