Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Si rinnova l'appuntamento con la musica e la solidarietà grazie all'iniziativa promossa dal Leo Club Argenta, in collaborazione con l'associazione Arrivo in ritardo per le prove Ciao Ciao leie di Portomaggiore, il Lions Club Terre del Primaro e l’Amministrazione comunale di Argenta
Argenta. Ha perso il suo carico di granaglie in sacchi nel fossato che costeggia la Statale 16, tra Boccaleone e Consandolo. E l’autista di quel camion, che viaggiava in direzione Ferrara, carambolato nella scarpata, è uscito a fatica dall’abitacolo, anche con l’aiuto dei vigili del fuoco di Portomaggiore, allertati per mettere in sicurezza il Tir, l’asfalto, la viabilità e la banchina stradale che ha ceduto sotto il peso dell’autotreno. Si tratta dell’ultimo di una infinita serie di sinistri che avvengono in quel tratto della SS16, all’altezza della tristemente nota “Curva del Metano”.
Nella fattispecie a farne le spese è stato un uomo di 45 anni, romagnolo. Era al volante di motrice con rimorchio che, dopo una improvvisa sbandata, la cui dinamica è al vaglio dei carabinieri, sono finiti di sotto la sopraelevata, ribaltandosi ruote all’aria. Trasportavano circa 250 quintali di prodotti agricoli, lavorati e confezionati, pronti per le industrie alimentari. Il fuoristrada è datato lunedì 28 settembre, in mattinata. Ma le operazioni di recupero del materiale si sono protratte sino a tarda serata, anche se il mezzo non era stato ancora risollevato e rimesso in strada. Il conducente avrebbe riportato ferite di media gravità. E, stando a quanto riferito dai primi soccorritori, non pareva in pericolo di vita. Coinvolta anche una seconda persona, con lui nella cabina di pilotaggio: un giovane che si sarebbe invece procurato solo lievi contusioni.
Traffico al rallenty per molto tempo. Il caso è stato rilevato dai militari dell’Arma. Che ora indagano anche sulle cause del violento frontale che si è verificato sempre lunedì, ma stavolta a pomeriggio inoltrato, sulla SP10, la provinciale, meglio conosciuta in quel percorso, poco illuminato, che collega Filo con Longastrino, col nome di via Maria Margotti. Il luogo dello schianto si trova all’altezza della tenuta “Garusolina”.
Coinvolte due auto: una Opel Micra con al volante una donna di 41 anni; ed una Alfa Romeo Mito alla cui guida sedeva un uomo, più giovane, ma anch’esso della zona. La seconda vettura dopo l’impatto sarebbe rimasta in carreggiata, mentre la prima è finita nella sottostante scarpata, profonda una decina di metri. Nulla di grave, ma a lei poteva andare davvero peggio; mentre lui se l’è cavata con molto meno. Entrambi sono stati comunque trasportati in ospedale a bordo di due distinte ambulanze del 118.
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