Cronaca
23 Settembre 2020
Il gup ordina alla procura indagini suppletive per verificare la custodia durante il laboratorio teatrale 

Regista del Teatro Nucleo a processo per l’evasione del detenuto-attore

di Elisa Fornasini | 2 min

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Il detenuto-attore Edin Ticic, detto “Il lupo”

È ancora alle fasi preliminari il processo che vede Davide Della Chiara, regista del Teatro Nucleo, accusato di procurata evasione del detenuto-attore Edin Ticic, detto “Il lupo”, scappato durante un permesso premio a Ferrara e catturato sette mesi dopo a Milano.

Il gup Carlo Negri ha ordinato alla procura di effettuare indagini suppletive per verificare l’esistenza o meno di documentazione che accerti che l’imputato fosse informato sui comportamenti da tenere con il detenuto sotto la sua custodia. Si torna in aula il 21 gennaio.

Ma facciamo un passo indietro. Considerato un detenuto modello, il 48enne montenegrino era diventato il volto degli spettacoli del teatro in carcere e aveva usufruito di diversi permessi premio per seguire i laboratori formativi al Tetro Nucleo a Pontelagoscuro fino al 3 agosto del 2017, quando “Il lupo” in libera uscita non ha più fatto rientro all’Arginone.

Quel giorno, il detenuto-attore avrebbe avvisato il responsabile della sorveglianza che tornava in carcere dopo le prove ma sarebbero passate diverse ore dal suo allontanamento dal teatro all’allarme della fuga. Il pm Stefano Longhi contesta a Della Chara di aver contribuito all’evasione. Il giudice dell’udienza preliminare però vuole che vengano chiariti alcuni punti e ha disposto ulteriori indagini.

“Questo ulteriore passaggio ci consentirà con ancor maggiore convinzione di chiedere l’assoluzione del mio assistito – dichiara l’avvocato Massimo Cipolla che difende il regista -. Dimostreremo che Titic si è allontanato dal teatro dove si trovava in permesso premio per seguire il progetto teatrale senza alcun comportamento doloso da parte di Della Chiara, che come tutti si fidava di lui”.

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