Grattacielo, Caritas: “Segnalateci chi è rimasto in strada”
"Vi chiediamo di segnalarci, oggi e nei prossimi giorni, la presenza di persone in strada in zona stazione". È l'appello dell'Unità di Strada
"Vi chiediamo di segnalarci, oggi e nei prossimi giorni, la presenza di persone in strada in zona stazione". È l'appello dell'Unità di Strada
Dopo anni di chiusura e segnalazioni sullo stato di degrado, per i Motovelodromo Fausto Coppi arrivano nuove rassicurazioni dall'Amministrazione comunale
È il ruolo del direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a riaccendere lo scontro politico sulla vendita di Amsef
Il grido storico delle lotte sindacali torna a farsi sentire dal pulpito del Duomo. Durante la "Domenica della terra e della solidarietà", monsignor Gian Carlo Perego ha richiamato con forza uno degli slogan che ha segnato la storia sociale del territorio, e non solo: "La terra ai lavoratori"
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Era evaso il 4 agosto dal carcere di Ferrara non tornando da un permesso premio, ieri ha fatto ingresso in quello di San Vittore, a Milano. Nel pomeriggio di venerdì Edin Titic, soprannominato ‘il Lupo’, è stato di nuovo assicurato alla giustizia.
Titic, montenegrino di 47 anni, con precedenti per rapine, furti, detenzione di armi e con una pena definitiva da scontare fino al 20 luglio del 2023, era evaso sette mesi fa, non tornano in carcere dopo aver usufruito di un permesso per seguire un’attività formativa al Tetro Nucleo a Pontelagoscuro. È chiamato ‘il Lupo’ per via della sua personalità piuttosto solitaria e aggressiva.
La sua cattura non è stata semplice anche perché ‘il Lupo’, oltre a girare con documenti falsi, nel frattempo aveva cambiato i suoi connotati: gli inquirenti lo hanno trovato con i capelli molto più corti, ingrassato, invecchiato e con pochi denti. Titic è stato individuato in un quartiere Trecca di Milano, dove la sua latitanza era probabilmente coperta da un clan che gestisce la criminalità dell’area.
È evidente che non si è trattato di un arresto semplice. Le indagini – delegate dal procuratore capo Andrea Garau e dal sostituto Alessandro Rossetti al comando della polizia penitenziaria di Ferrara, posto agli ordini della comandante Annalisa Gadaleta – hanno visto il coordinamento con i due nuclei regionali dell’Emilia Romagna e della Lombardia e con il Nucleo investigativo centrale. Per arrivare a Titic gli investigatori hanno seguito tutte le sue tracce, che li hanno portati fino ai luoghi d’azione e copertura della sua clandestinità e poi, utilizzando attività d’intelligence e pedinamenti serrati, alla sua cattura nell’area di Milano, cogliendo il momento migliore per braccarlo definitivamente.
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