Cronaca
31 Marzo 2019
Catturato a Milano il detenuto 47enne che non tornò da un permesso premio

Finisce la latitanza del ‘Lupo’ Edin Titic, il detenuto-attore che evase dal carcere di Ferrara

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Processo stadio, confermate anche in appello le assoluzioni

La terza sezione della Corte d'Appello di Bologna ha rigettato il ricorso proposto dalla procura di Ferrara contro la sentenza di assoluzione in primo grado di tutti e quattro gli imputati nel processo per i lavori allo stadio Paolo Mazza

Presunti fondi ad Hamas: presidio al carcere di Ferrara in solidarietà a Rahed Dawoud

Sono diverse decine di persone quelle che ieri sabato 21 febbraio si sono radunate pacificamente fuori dal carcere di Ferrara esponendo striscioni e chiedendo la liberazione degli arrestati - indagati per associazione con finalità di terrorismo - e denunciando quella che definiscono una “criminalizzazione della solidarietà” verso il popolo palestinese

Era evaso il 4 agosto dal carcere di Ferrara non tornando da un permesso premio, ieri ha fatto ingresso in quello di San Vittore, a Milano. Nel pomeriggio di venerdì Edin Titic, soprannominato ‘il Lupo’, è stato di nuovo assicurato alla giustizia.

Titic, montenegrino di 47 anni, con precedenti per rapine, furti, detenzione di armi e con una pena definitiva da scontare fino al 20 luglio del 2023, era evaso sette mesi fa, non tornano in carcere dopo aver usufruito di un permesso per  seguire un’attività formativa al Tetro Nucleo a Pontelagoscuro. È chiamato ‘il Lupo’ per via della sua personalità piuttosto solitaria e aggressiva.

La sua cattura non è stata semplice anche perché ‘il Lupo’, oltre a girare con documenti falsi, nel frattempo aveva cambiato i suoi connotati: gli inquirenti lo hanno trovato con i capelli molto più corti, ingrassato, invecchiato e con pochi denti. Titic è stato individuato in un quartiere Trecca di Milano, dove la sua latitanza era probabilmente coperta da un clan che gestisce la criminalità dell’area.

È evidente che non si è trattato di un arresto semplice. Le indagini – delegate dal procuratore capo Andrea Garau e dal sostituto Alessandro Rossetti al comando della polizia penitenziaria di Ferrara, posto agli ordini della comandante Annalisa Gadaleta – hanno visto il coordinamento con i due nuclei regionali dell’Emilia Romagna e della Lombardia e con il Nucleo investigativo centrale. Per arrivare a Titic gli investigatori hanno seguito tutte le sue tracce, che li hanno portati fino ai luoghi d’azione e copertura della sua clandestinità e poi, utilizzando attività d’intelligence e pedinamenti serrati, alla sua cattura nell’area di Milano, cogliendo il momento migliore per braccarlo definitivamente.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com