Tre rapine in due mesi, sedicenne fermato e collocato in comunità
Sedicenne collocato in comunità dopo un'indagine della Squadra Mobile che gli contesta tre rapine commesse a Ferrara tra marzo e aprile con l'uso di coltello e taglierino
Sedicenne collocato in comunità dopo un'indagine della Squadra Mobile che gli contesta tre rapine commesse a Ferrara tra marzo e aprile con l'uso di coltello e taglierino
In via Spronello, intorno all'1.15, un gruppo di tre ragazzi avevano dato vita a una spedizione punitiva contro un 'rivale', scatenando una violenta rissa in pieno centro storico
Aveva capito che le biciclette che gli portare da sistemare erano rubate e non voleva aver nulla a che fare con merce passibile di ricettazione
L'Assemblea dei soci di Coop Serena ha approvato il Bilancio 2025, confermando il ruolo della cooperativa sociale come punto di riferimento nei servizi socio-assistenziali, socio-sanitari ed educativi del territorio
Sono stati assolti un 46enne e una 40enne di Napoli e un 45enne di Carpi, che erano a processo con l'accusa di truffa in concorso, perché si sarebbero finti carabinieri e avvocati per raggirare persone
Era evaso il 4 agosto dal carcere di Ferrara non tornando da un permesso premio, ieri ha fatto ingresso in quello di San Vittore, a Milano. Nel pomeriggio di venerdì Edin Titic, soprannominato ‘il Lupo’, è stato di nuovo assicurato alla giustizia.
Titic, montenegrino di 47 anni, con precedenti per rapine, furti, detenzione di armi e con una pena definitiva da scontare fino al 20 luglio del 2023, era evaso sette mesi fa, non tornano in carcere dopo aver usufruito di un permesso per seguire un’attività formativa al Tetro Nucleo a Pontelagoscuro. È chiamato ‘il Lupo’ per via della sua personalità piuttosto solitaria e aggressiva.
La sua cattura non è stata semplice anche perché ‘il Lupo’, oltre a girare con documenti falsi, nel frattempo aveva cambiato i suoi connotati: gli inquirenti lo hanno trovato con i capelli molto più corti, ingrassato, invecchiato e con pochi denti. Titic è stato individuato in un quartiere Trecca di Milano, dove la sua latitanza era probabilmente coperta da un clan che gestisce la criminalità dell’area.
È evidente che non si è trattato di un arresto semplice. Le indagini – delegate dal procuratore capo Andrea Garau e dal sostituto Alessandro Rossetti al comando della polizia penitenziaria di Ferrara, posto agli ordini della comandante Annalisa Gadaleta – hanno visto il coordinamento con i due nuclei regionali dell’Emilia Romagna e della Lombardia e con il Nucleo investigativo centrale. Per arrivare a Titic gli investigatori hanno seguito tutte le sue tracce, che li hanno portati fino ai luoghi d’azione e copertura della sua clandestinità e poi, utilizzando attività d’intelligence e pedinamenti serrati, alla sua cattura nell’area di Milano, cogliendo il momento migliore per braccarlo definitivamente.
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