Cronaca
31 Marzo 2019
Catturato a Milano il detenuto 47enne che non tornò da un permesso premio

Finisce la latitanza del ‘Lupo’ Edin Titic, il detenuto-attore che evase dal carcere di Ferrara

di Redazione | 2 min

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Per la tragica fine dell'80enne Virginia Grassi, morta un mese dopo l'incidente stradale tra l'ambulanza che la stava trasportando a Cona e un'auto, ieri (giovedì 2 aprile) mattina, davanti al gup del tribunale di Ferrara, il 25enne ferrarese alla guida della vettura ha scelto di patteggiare una pena di 10 mesi e 20 giorni

Fumo dalle cucine del ristorante, paura in via Carlo Mayr

Qualche attimo di spavento, ma fortunatamente nulla di grave, in via Carlo Mayr dove - poco dopo le 13 di giovedì 2 aprile - è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per spegnere un piccolo principio di incendio nelle cucine del ristorante Il Gatto Bianco

Era evaso il 4 agosto dal carcere di Ferrara non tornando da un permesso premio, ieri ha fatto ingresso in quello di San Vittore, a Milano. Nel pomeriggio di venerdì Edin Titic, soprannominato ‘il Lupo’, è stato di nuovo assicurato alla giustizia.

Titic, montenegrino di 47 anni, con precedenti per rapine, furti, detenzione di armi e con una pena definitiva da scontare fino al 20 luglio del 2023, era evaso sette mesi fa, non tornano in carcere dopo aver usufruito di un permesso per  seguire un’attività formativa al Tetro Nucleo a Pontelagoscuro. È chiamato ‘il Lupo’ per via della sua personalità piuttosto solitaria e aggressiva.

La sua cattura non è stata semplice anche perché ‘il Lupo’, oltre a girare con documenti falsi, nel frattempo aveva cambiato i suoi connotati: gli inquirenti lo hanno trovato con i capelli molto più corti, ingrassato, invecchiato e con pochi denti. Titic è stato individuato in un quartiere Trecca di Milano, dove la sua latitanza era probabilmente coperta da un clan che gestisce la criminalità dell’area.

È evidente che non si è trattato di un arresto semplice. Le indagini – delegate dal procuratore capo Andrea Garau e dal sostituto Alessandro Rossetti al comando della polizia penitenziaria di Ferrara, posto agli ordini della comandante Annalisa Gadaleta – hanno visto il coordinamento con i due nuclei regionali dell’Emilia Romagna e della Lombardia e con il Nucleo investigativo centrale. Per arrivare a Titic gli investigatori hanno seguito tutte le sue tracce, che li hanno portati fino ai luoghi d’azione e copertura della sua clandestinità e poi, utilizzando attività d’intelligence e pedinamenti serrati, alla sua cattura nell’area di Milano, cogliendo il momento migliore per braccarlo definitivamente.

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