Sab 19 Set 2020 - 286 visite
Stampa

Gli archeologi dell’Università di Bologna alla scoperta dell’antica Spina

Nell’ambito del progetto 'Eos - Etruscans on the Sea', un gruppo di studiosi sarà impegnato nelle valli di Comacchio per riscoprire il tessuto urbano dell'antica città etrusca

Comacchio. Nell’ambito del progetto Value, di cui è capofila il Comune di Comacchio e in collaborazione con la locale Soprintendenza, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ha avviato il progetto ‘Eos – Etruscans on the Sea’, che vedrà un gruppo di studiosi, coordinati dalla docente di Etruscologia Elisabetta Govi, impegnato tra il 5 e il 23 ottobre nelle valli attorno a Spina per riscoprire il tessuto urbano della antica città etrusca, che dominava il mare Adriatico e aveva rapporti privilegiati con la Grecia.

I metodi utilizzati non comporteranno scavi, ma al momento solo indagini preliminari e propedeutiche allo scavo vero e proprio. Le ricognizioni sui campi camminando in gruppi all’interno di rigide griglie, l’indagine geofisica, l’acquisizione di fotografie multispettrali tramite droni, sono metodi ormai imprescindibili all’interno della più aggiornata ricerca archeologica e consentiranno di individuare le tracce di strutture sepolte all’interno di un’area vastissima di circa 28 km quadrati.

I dati raccolti consentiranno di programmare attività di ricerca in aree più mirate e già è pianificato un intervento durante l’inverno prossimo. Infatti, quella di ottobre è solo la prima tappa del progetto Eos, la missione archeologica dell’Alma Mater per far tornare in luce in tutta la sua estensione l’antica città etrusca.
Nelle settimane di ottobre non mancheranno conferenze e dimostrazioni aperte alla cittadinanza organizzate dal gruppo di ricerca per favorire il legame con la comunità, parte attiva della storia del territorio.

Il rapporto tra l’ Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la città etrusca di Spina ha radici profonde e lontane. Dalle ricerche di Nereo Alfieri, prima direttore del Museo di Ferrara e poi professore della Cattedra di Topografia antica dell’Ateneo bolognese, fino alla recente impresa di studio e di edizione delle 1215 tombe della necropoli di Valle Trebbia, progetto avviato dalla Cattedra di Etruscologia sotto il coordinamento di Giuseppe Sassatelli e ora continuato dalla docente Elisabetta Govi, l’Università di Bologna ha una lunga tradizione di studi e ricerche nelle valli di Comacchio.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa