Giovane donna trovata morta alla stazione di Ferrara: indagini in corso
Il corpo senza vita di una giovane donna è stato trovato nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Il corpo senza vita di una giovane donna è stato trovato nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Vasta operazione di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato a Ferrara, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili della città, tra cui la zona della stazione, la movida e la prima periferia
È stato arrestato dalla Polizia un uomo sorpreso all’interno di una struttura ricettiva del capoluogo dopo averne forzato l’ingresso
È stato arrestato dagli operatori della Squadra Volante un cittadino straniero controllato nel corso di un servizio di pattugliamento nella zona Gad
Non potrà più avvicinarsi alla madre e alla sorella né ai luoghi da lei abitualmente frequentati dopo anni di vessazioni e percosse
Nonostante una prima condanna a tre anni per truffa e un processo in corso per altre decine di truffe, non ha smesso di provarci. È Massimo Cardinale, barese da tempo residente nel Ferrarese e molto ben noto online, l’uomo messo ai domiciliari con divieto di comunicare con l’esterno lo scorso 8 settembre
A richiedere la misura – concessa dal Gip dopo una lunga trafila arrivata fino alla Cassazione – è stato il pm Ciro Alberto Savino.
Cardinale – che non potrà avere contatti con l’esterno, quindi gli è fatto divieto di avere una connessione a internet – è notissimo per aver nel tempo aperto tantissimi truffaldini siti di e-commerce in cui vendeva a prezzi molto scontati e allettanti elettrodomestici, smartphone, console da gioco (PlayStation, Xbox) e altro materiale informatico, non recapitando mai la merce, ma facendosi sempre pagare.
Secondo una stima della procura, il suo giro d’affari si aggirava sui 60mila euro all’anno e tra il 2014 e il 2019 sui suoi conti correnti sono transitati circa 287mila euro provenienti dalle vendite effettuati nei suoi siti, numerosissimi e riaperti anche dopo le varie chiusure e denunce.
Anche fino a poco tempo fa: lo stesso pm, tramite un consulente, ha appurato che aveva messo in piedi l’ennesimo sito di e-commerce funzionante, in cui i sistemi di pagamento erano due: il bonifico o il pagamento tramite PostePay, due strumenti che non consentono di avere garanzie di rimborso nel caso le cose dovessero andare male. Per evitare guai, il suggerimento è di effettuare acquisti online solo tramite sistemi di pagamento sicuri che danno la garanzia di un rimborso.
(Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale)
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