Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
Nonostante una prima condanna a tre anni per truffa e un processo in corso per altre decine di truffe, non ha smesso di provarci. È Massimo Cardinale, barese da tempo residente nel Ferrarese e molto ben noto online, l’uomo messo ai domiciliari con divieto di comunicare con l’esterno lo scorso 8 settembre
A richiedere la misura – concessa dal Gip dopo una lunga trafila arrivata fino alla Cassazione – è stato il pm Ciro Alberto Savino.
Cardinale – che non potrà avere contatti con l’esterno, quindi gli è fatto divieto di avere una connessione a internet – è notissimo per aver nel tempo aperto tantissimi truffaldini siti di e-commerce in cui vendeva a prezzi molto scontati e allettanti elettrodomestici, smartphone, console da gioco (PlayStation, Xbox) e altro materiale informatico, non recapitando mai la merce, ma facendosi sempre pagare.
Secondo una stima della procura, il suo giro d’affari si aggirava sui 60mila euro all’anno e tra il 2014 e il 2019 sui suoi conti correnti sono transitati circa 287mila euro provenienti dalle vendite effettuati nei suoi siti, numerosissimi e riaperti anche dopo le varie chiusure e denunce.
Anche fino a poco tempo fa: lo stesso pm, tramite un consulente, ha appurato che aveva messo in piedi l’ennesimo sito di e-commerce funzionante, in cui i sistemi di pagamento erano due: il bonifico o il pagamento tramite PostePay, due strumenti che non consentono di avere garanzie di rimborso nel caso le cose dovessero andare male. Per evitare guai, il suggerimento è di effettuare acquisti online solo tramite sistemi di pagamento sicuri che danno la garanzia di un rimborso.
(Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale)
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