Grattacielo, Fabbri non fa retromarcia: il Palapalestre chiude
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Esclusa l'azione di terzi nel decesso. Molto probabile che a ucciderlo possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l'ha portato a uscire di casa e a vagare nei campi al buio e al gelo. Esclusa l'azione di terzi nel decesso. Molto probabile che a ucciderlo possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l'ha portato a uscire di casa e a vagare nei campi al buio e al gelo
Fatta eccezione per alcune lievi difformità, che hanno comportato l'emissione di specifiche prescrizioni, uno dei primi controlli effettuati nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo della città, disposto dall'osservatorio provinciale istituito dalla Prefettura di Ferrara dopo i fatti di Crans-Montana, è avvenuto senza riscontrare gravi criticità
L'appuntamento è fissato in via Tumiati alle 14 di domenica 18 gennaio per manifestare solidarietà nei confronti degli sfollati dopo l'incendio al Grattacielo
Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo

Il questore Cesare Capocasa
Dopo il divieto di avvicinarsi a lei imposto dal Gip, arriva anche l’ammonimento del questore per un uomo accusato di maltrattare da anni la moglie.
Il rapporto di convivenza iniziato nel 2002 si sarebbe logorato nel giro di qualche anno, con continui battibecchi e discussioni familiari, fino a superare il limite invalicabile, con lui che avrebbe usato violenza, sia di natura fisica – al punto da obbligare la moglie ad avere rapporti sessuali – sia di natura psicologica. Maltrattamenti che sarebbero stati posti in essere dall’uomo spesso in stato di ubriachezza, anche alla presenza del figlio minore della coppia, con ripetute minacce, anche di morte, e lesioni subite dalla vittima, ma mai denunciate.
Dopo anni di sopraffazioni, soprusi e violenze fisiche la donna avrebbe deciso finalmente di uscire dal silenzio e dalla paura denunciando il suo triste vissuto alle autorità: a dicembre è scattata la denuncia dopo l’ultima aggressione, con intervento dei carabinieri e attivazione del “codice rosso”. Il giudice per le indagini preliminari di Ferrara ha già emesso un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa nei confronti dell’uomo per il reato di maltrattamenti in famiglia, ora il questore Cesare Capocasa rincara la dose, con l’ammonimento.
“Denunciate, vincete la paura, rompete l’isolamento e la vergogna. Uscite dal silenzio”, l’appello che il questore ripete ininterrottamente come un mantra.
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