Attualità
20 Luglio 2020
L'associazione mira a una "Fabbrica diffusa" per l'artigianato hi-tech 

“Visionari” lancia la ripartenza con la stampa 3d 

di Redazione | 2 min

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(foto tratta dalla pagina Facebook di Visionari)

Ancora una volta un aiuto concreto a superare la crisi prodotta dall’emergenza Covid arriva da giovani, studenti ed esperti di tecnologia che, attraverso l’associazione no profit Visionari, hanno messo a punto un nuovo progetto per sostenere anche in Emilia Romagna il settore del Made in Italy e creare in regione nuove figure professionali e opportunità di lavoro.

L’iniziativa “Fabbrica diffusa” mira ad aggregare tutte le stampanti 3d presenti in Emilia Romagna e utilizzarle per rilanciare l’artigianato locale, creando a tutti gli effetti una fabbrica “diffusa” e decentralizzata, libera da intermediazione, in grado di rappresentare un’alternativa all’industria tradizionale, abbattere i costi e rendere sempre più hi-tech e innovativo il processo di produzione.

“In sostanza grazie a questo progetto chiunque in Emilia Romagna può trasformarsi in un artigiano e stampare in 3d prodotti, componenti e accessori in modo del tutto autonomo, senza ricorrere a terzi e con un sensibile abbattimento dei costi, producendo solo le quantità di cui si ha effettivamente bisogno e personalizzando al massimo le proprie creazioni – spiega Visionari –. L’unione tra genio italiano e tecnologia della stampa consente oggi di rivoluzionare i modelli produttivi e trovare soluzioni immediate per sostituire prodotti e componenti di importazione estera, combattere l’obsolescenza programmata e ridare vita all’artigianato, creando opportunità di lavoro sostenibile, a basso costo e nel rispetto dell’ambiente”.

Un esperimento già collaudato con successo con il progetto “Visionari MakeIt” che ha consentito la realizzazione grazie alla stampa 3d di visiere protettive donate a Croce Rossa, ospedali, strutture sanitarie e commercianti come validi dispositivi anti-Covid.

Il progetto verrà presentato online giovedì 23 luglio alle 21 sulla piattaforma Zoom e in diretta Facebook; i makers stamperanno tutti insieme e contemporaneamente lo stesso oggetto, a partire da plastica proveniente da fonti rinnovabili. All’incontro virtuale parteciperanno esperti del settore per dibattere delle questioni più rilevanti (autorizzazioni, sostenibilità, brevetti e start up): Davide Casalini, Gianni Girotto, Dario Tamburrano e Angelo Consoli.

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