Ordine degli avvocati, inaugurata la Sala Andriulli
È stata inaugurata ieri, venerdì 16 ottobre, la sala dell'Ordine degli Avvocati di Ferrara intitolata alla memoria dell'avvocato Aldo Andriulli, scomparso a 81 anni nel 2020
È stata inaugurata ieri, venerdì 16 ottobre, la sala dell'Ordine degli Avvocati di Ferrara intitolata alla memoria dell'avvocato Aldo Andriulli, scomparso a 81 anni nel 2020
In occasione della Giornata mondiale della colonna vertebrale, le Aziende sanitarie ferraresi illustrano attività, tecniche innovative e percorsi multidisciplinari per prevenire e trattare il mal di schiena, recuperando autonomia e qualità della vita
L’Università di Ferrara amplia e rinnova i propri spazi dedicati alla formazione con la realizzazione di una nuova aula al Dipartimento di Matematica e Informatica, nel Complesso didattico di via Machiavelli 35
Dalle 17:30 alle 20, presso il Laboratorio Aperto di Ferrara (Ex Teatro Verdi, via Castelnuovo 10), si terrà il secondo evento del progetto “Ricerca, Formazione e Innovazione per il Futuro del Volontariato”, promosso da Csv Terre Estensi e Open Lab
Per la Giornata mondiale dell'osteoporosi, le Aziende sanitarie ferraresi promuovono prevenzione, diagnosi precoce e percorsi multidisciplinari, con una giornata di valutazione della salute ossea a Cona il 23 ottobre
Un progetto strategico che guarda al futuro e che intende offrire ai beneficiari un’opportunità concreta di riscatto personale, attraverso un percorso di coabitazione seguito da professionisti in grado di accompagnare i beneficiari verso nuove prospettive di vita. È questo ‘Housing First, al centro di un partenariato che ha visto l’assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara stanziare un investimento di circa 70mila euro per strutturare, attraverso Asp-Centro Servizi alla Persona, una nuova misura in favore delle famiglie più vulnerabili del territorio. Oggi quell’attività sta dando i propri frutti, colti grazie alla sinergia tra Comune di Ferrara, Asp, Cooperativa Sociale Azioni, Cidas e Consorzio Sol.co. Un’alleanza strategica, tra pubblico e privato, che ha permesso di ospitare, in appartamenti di proprietà delle cooperative, oltre 40 persone in stato di disagio socio-economico. Attualmente, i cittadini inseriti in percorsi di cohousing sono 23, tra cui 6 minori, in 8 appartamenti, raddoppiati rispetto all’avvio del progetto.
Questi i numeri presentati il 16 ottobre in un evento di restituzione pubblica, aperto dai saluti dell’assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti.
“In questi 3 anni – ha detto l’assessore Coletti – Ferrara ha avuto modo di sperimentare un modello innovativo come l’Housing First. Oggi possiamo dire che quella sperimentazione si è trasformata in una realtà solida e consolidata, capace di produrre risultati tangibili sul territorio. Avere dato risposta a questi nuclei familiari è un segnale di volontà nel contrastare l’emarginazione sociale. Ad avvalorare tutta questa progettualità c’è la collaborazione tra pubblico e privato, a dimostrazione una volta di più che per dare risposte complesse è necessario fare rete. L’obiettivo è continuare su questa strada, grazie anche all’attenzione dell’amministratore unico di Asp Alessandro Misiani e al direttore generale Stefano Triches”.
Nicola Folletti (Coop Azioni) ha parlato dello sviluppo e della metodologia che sta caratterizzando il progetto. “Housing First – ha dichiarato Folletti – si inserisce in una filiera articolata di interventi dedicati all’accoglienza e all’abitare, che permette di costruire percorsi personalizzati e accompagnare le persone verso una nuova autonomia. La casa non è più il punto di arrivo, ma quello di partenza: un luogo da cui riprendere in mano la propria vita, assumendosi responsabilità e rispettando gli impegni previsti dal progetto, tra cui il pagamento di una quota di affitto. L’obiettivo è che un giorno quella casa possa diventare davvero la loro”.
Tra i partner fondamentali c’è Cidas, rappresentata da Marco Orsini. “Questo progetto – ha evidenziato – ha permesso di tradurre idee e principi in interventi concreti, grazie a una collaborazione strutturata tra enti pubblici e privati che ha dato vita a nuove azioni sul territorio. Il coinvolgimento della comunità cittadina è un elemento fondamentale, perché può innescare dinamiche positive e favorire una maggiore consapevolezza sul tema dell’abitare e dell’inclusione. Lavorare insieme ci ha permesso di realizzare un’azione molto più incisiva di quella che ciascuna realtà avrebbe potuto mettere in campo operando singolarmente. Questa è la forza reale di tutta la progettualità”.
Il dibattito è stato arricchito anche dall’esperienza dell’avvocato Michele Ravenna, primo amministratore di sostegno ad aver aderito alla progettualità mettendo a disposizione un alloggio in cui attualmente sono ospitate delle persone.
La seconda parte della mattinata è stata interamente dedicata alla presentazione della mostra fotografica, a cura di Alberto Dalfreddo e Antonietta Spinelli (Asp Ferrara), Aurora Pollastri e Giorgia Gallivanoni (Cooperativa Azioni) e Martina Visentin (Cooperativa Cidas). L’esposizione raccoglie immagini, lettere, testi e testimonianze dirette nate dal lavoro di accompagnamento svolto nei singoli appartamenti. L’efficacia della progettualità è infatti monitorata assiduamente da équipe multidisciplinari composta da assistenti sociali e operatori dell’équipe abitativa.
La mostra rimarrà esposta nel corridoio dei gruppi consiliari fino a venerdì 13 novembre, negli orari di apertura della Residenza Municipale.
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