Gio 16 Lug 2020 - 756 visite
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Movida ai Lidi, niente alcol fuori dai locali dopo la mezzanotte

Potenziamento della vigilanza e ordinanza sul consumo di alcolici per limitare gli assembramenti. Il prefetto: "Divertimento in sicurezza grazie a gioco di squadra e senso di responsabilità"

Potenziamento dei servizi di vigilanza estivi sul litorale comacchiese e divieto di consumazione di bevande alcoliche fuori dai locali dopo la mezzanotte. Sono le basi su cui poggia il piano per tenere sotto controllo la movida notturna ai lidi, facente parte di un “progetto di partenariato tra pubblico e privato utile a garantire una cornice di piena sicurezza al divertimento vacanziero” come viene presentato dal prefetto Michele Campanaro durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Dopo l’intensificazione dei servizi di controllo disposti sui Lidi dopo gli assembramenti segnalati nel fine settimana tra il 4 ed il 5 luglio scorso, il rappresentante del governo ha “prontamente raccolto la richiesta dei rappresentanti di categoria del settore turistico-balneare ad un approfondimento congiunto del tema, insieme con le componenti istituzionali”. Dal confronto, incalzato dallo ‘sciopero del mondo della notte’, è emerso “senso di profonda responsabilità” e “piena disponibilità” a “mettere in campo risorse nel giro di pochi giorni” per tenere monitorato il fenomeno in questo periodo di emergenza coronavirus.

Il Comune di Comacchio si farà capofila del progetto che interesserà la zona movida di viale Raffaello a Lido Spina e che sarà sottoposto al parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica già in occasione della prossima settimana. Nel frattempo, il sindaco di Comacchio Denis Fantinuoli, aderendo alle indicazioni del prefetto e condivise in comitato, adotterà nelle prossime ore un’ordinanza per vietare la consumazione di bevande alcoliche fuori dai locali, dopo la mezzanotte.

“Senza criminalizzare nessuno, ritengo invece che sia fondamentale il richiamo a quel forte senso di responsabilità di tutti, cittadini, operatori privati e istituzioni, dimostrato in occasione del periodo di lockdown – ha sottolineato il prefetto – Ognuno deve continuare a fare la sua parte anche oggi, perché le misure prorogate con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, riguardanti il divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico, vengano responsabilmente rispettate”.

Alla riunione, oltre al sindaco Fantinuoli accompagnato dal comandante della Polizia Locale Paolo Claps, erano presenti il rappresentante della Provincia Gino Soncini, il questore Cesare Capocasa, il comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Stifanelli, accompagnato dal comandante della Compagnia Carabinieri di Comacchio Andrea Coppi, il comandante provinciale interinale della Guardia di Finanza Filippo Ruffa, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Antonio Marchese, la rappresentante dell’Ispettorato Territoriale del lavoro Rossana Franco, la responsabile dell’Ufficio Operativo Prevenzione sui Luoghi di lavoro dell’Azienda Usl Maria Rosa Spagnolo ed i rappresentanti provinciali di Ascom Giorgio Zavatti, di Confesercenti Luca Callegarini, Cna Debora Tomascelli, di Asso. Balneari Scacchi-Pomposa-Nazioni Nicola Bocchimpani, di Coop. Stab. Balneari Estensi-Spina Nicola Spinabelli, dell’Associazione stabilimenti di Porto Garibaldi Giuseppe Carli e del Consorzio Lido delle Nazioni Gianni Nonnato.

In apertura dei lavori, il prefetto ha descritto il dispositivo di potenziamento dei servizi di vigilanza estivi sul litorale comacchiese pianificato in occasione della riunione di comitato del 17 giugno scorso e ulteriormente rafforzato in una successiva riunione tecnica di coordinamento con i vertici territoriali delle forze dell’ordine, anche attraverso verifiche ispettive nei locali della movida, condotte in forma congiunta da squadre miste composte da personale dei vigili del fuoco, Itl, Uopsal e personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri. Ne è seguita una lunga discussione per arrivare al piano di lavoro finale.

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