Ferrara, 20 grammi di hashish in via Darsena: arrestato un ventenne
Un ventenne è stato arrestato in via Darsena, a Ferrara, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
Un ventenne è stato arrestato in via Darsena, a Ferrara, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
È l'avvocato Fabio Anselmo il legale scelto dalla storica Michela Ponzani dopo le parole pronunciate il 22 ottobre a Otto e mezzo su La7, che hanno aperto la querelle con il presidente del Senato Ignazio La Russa
Sarebbe dovuto essere il pomeriggio in cui il sindaco Alan Fabbri avrebbe riferito in aula dopo il sequestro della pista XBikes di via Diana da parte della Dda di Roma, nell'ambito della maxi-inchiesta in cui - tra i 26 indagati - risultano esserci l'assessore Francesco Carità e due funzionari del Servizio Sport
Avrebbero introdotto illegalmente due telefoni cellulari all'interno del carcere dell'Arginone per telefonare a fidanzate, mogli, mamme, suocere e amici. Ma quella voglia di "evadere", seppur per qualche minuto e solo dietro la cornetta, rischia ora di costargli caro
Litiga per la spazzatura e stacca due denti con un pugno a un 75enne. È l'accusa di cui deve rispondere un 51enne, oggi a processo - davanti al giudice del tribunale di Ferrara - per lesioni

Alessandro Colombani
Il processo a carico di Igor il russo, ovvero Nobert Feher, per le rapine compiute dalla sua banda nell’estate 2015 si gioca sul filo… di voce. Dopo la testimonianza dei complici Ivan Pajdek e Patrik Ruszo – che accusano il killer serbo ormai pluriergastolano di aver partecipato ai violenti colpi del 2015 a Villanova di Denore, Mesola e Coronella – si attende quella che parrebbe essere una prova schiacciante: la ricognizione vocale.
Dovrà essere Alessandro Colombani, vittima insieme alla madre della brutale rapina avvenuta il 26 luglio nella sua abitazione a Villanova di Denore come unica parte civile a processo e unico testimone diretto, a riconoscere la voce di Igor. “È la sua voce, la riconosco tra mille” aveva confessato tra le lacrime durante l’udienza a febbraio nel ripercorrere quel tremendo pestaggio.
Ora, però, serve il riconoscimento vocale. Si sarebbe dovuto svolgere nell’udienza di mercoledì 15 luglio ma la procura spagnola ha richiesto un atto istruttorio europeo per acquisire la registrazione della voce di Feher, difeso dall’avvocato Gianluca Belluomini e detenuto nel carcere di Teixeira in Galizia. Il presidente del tribunale ha quindi inoltrato il provvedimento formale alla procura di Coruña che invierà l’ordine al direttore del carcere per far registrare la voce del detenuto.
“Hai qualcosa in casa”, “dacci il pin (del bancomat, ndr) o ti massacriamo” sono le minacce in italiano, con accento dell’est, che Colombani è sicuro siano state pronunciate da Igor mentre veniva massacrato di botte. Le stesse frasi che l’imputato dovrà ripetere per la registrazione, in cui sono già impresse le voci di Pajdek, Ruszo e di una terza persona, di origine serba, individuata dal pm Andrea Maggioni per una comparazione oggettiva. Non si esclude che venga acquisita una quinta voce: Colombani, assistito dall’
La rogatoria inevitabilmente allungherà i tempi ma il confronto vocale è fissato per il 21 ottobre e, in caso si riesca a chiudere l’attività istruttoria, la sentenza è attesa per il 28 ottobre. Intanto sono stati sentiti due testimoni: un carabiniere e un agente della Squadra Mobile che hanno seguito le indagini.
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