Mar 9 Giu 2020 - 546 visite
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Risposta alla lettera “Aerei e inquinamento acustico”

Gentile Direttore,

Ho letto con vivo interesse la cortese lettera apparsa sulla sua pregevole testata, inviatale dalla Sig.ra Serravalli, che saluto e che ringrazio per il tono pacato con cui ha scritto le sue rimostranze.

Sono molto dispiaciuto che le attività svolte sull’Aeroporto cittadino disturbino la quiete della Signora Serravalli, e posso immaginare le difficoltà che il volo dei nostri aeroplani possa arrecare alla sua attività di scrittrice, che richiede pace e silenzio.

Per rispondere, devo fare alcune premesse per far comprendere ai suoi lettori la natura delle nostre attività, e cosa è stato fatto per minimizzarne l’impatto sulla cittadinanza.

L’Aeroporto di Ferrara è un Aeroporto Civile aperto al traffico, gestito da Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile). La sua funzione non è soltanto quella di essere da base per le attività delle varie associazioni che ne utilizzano il sedime, ma è approdo aperto al traffico nazionale militare e civile, è considerato obiettivo strategico in caso di calamità naturali e svolge un importante ruolo di polmone verde e di protezione avi-faunistica.

È approdo turistico per visitatori da tutta Europa, che vengono con il proprio aereo a visitare la nostra città, con utili ricadute economiche.

Presso l’Aeroporto operano diverse associazioni, tra cui l’Aeroclub di Ferrara che ho l’onore di presiedere, che svolgono attività di aviazione generale, gestiscono due scuole di volo, attività sportive di paracadutismo e volo a vela, con atleti di livello mondiale che hanno dato lustro alla nostra Città. Dà lavoro ad aziende di manutenzione, ad istruttori, ispettori di volo, personale amministrativo.

Collabora con altre associazioni per interventi sociali e riabilitativi. La costruzione dell’Aeroporto data il primo decennio del secolo scorso, al tempo sede militare di dirigibili per la Difesa Aerea, in una zona molto lontana dalle zone abitate della città. Questa distanza dell’Aeroporto dalle zone inurbate nel corso dell’ultimo secolo si è sempre più ridotta; ora l’Aeroporto è circondato dalla città e si è costruito anche in zone ove vigerebbe un vincolo di rispetto aeronautico.

Chiaramente la sempre maggiore vicinanza delle abitazioni all’Aeroporto aumenta il numero di persone che possono essere disturbate dalle nostre attività di volo. Su questo aspetto purtroppo possiamo fare poco, l’unica soluzione sarebbe quello di spostare l’Aeroporto lontano dalla città, ma una soluzione di questo tipo, pur essendo stata valutata nei decenni scorsi, al momento è inattuabile per ragioni di costi che la collettività dovrebbe sostenere.

Delle attività svolte, alcune impegnano un tempo minimo intorno all’Aeroporto, ad esempio per voli verso altre destinazioni che dopo il decollo si allontanano immediatamente.

Delle operazioni di volo alcune sono più rumorose, ad esempio nelle fasi di atterraggio il motore è al minimo e non si sente, mentre al decollo il motore è al massimo della potenza e quindi più rumoroso.

L’impatto acustico dipende poi dal tipo di attività, la salita dell’aereo che effettua lanci paracadutistici ed il traino alianti si deve svolgere vicino al campo per un periodo di tempo prolungato, come fatto notare anche dalla Signora Serravalli. Anche l’attività scuola impegna l’aeroporto nell’addestramento ai circuiti aeroportuali di decollo e atterraggio.

Ogni aeroplano che opera su Ferrara ha un Certificato Acustico che ne prova, a norma di legge, il rispetto dei limiti di emissione acustica attualmente previsti.

Premesso tutto questo, e mi scuso se mi sono dilungato, abbiamo nel corso degli anni posto in essere alcune soluzioni che cercano di mitigare l’impatto acustico sulla città:

– Compatibilmente con le necessità operative e di sicurezza volo, la salita del traino alianti e dei lanci paracadutistici viene svolta a sud della città

– È stato siglato un accordo con il Comune di Ferrara per interrompere le attività di volo nell’orario di pranzo nei mesi estivi

– Per l’attività scolastica, l’Aeroclub Ferrara si è dotato di un aereo su cui è installato un silenziatore che ne rende l’impatto acustico minimo. Purtroppo questo tipo di silenziatore non è installabile su tutti gli aeroplani.

Spero che questa mia possa dare qualche spiegazione ai suoi lettori, invito come sempre tutti a venirci a visitare per poter apprezzare la nostra passione e le nostre attività. Quando le restrizioni Covid-19 verranno rimosse, potremo di nuovo condividere con tutti i suoi lettori il fascino del volo e la possibilità di ammirare la bellissima città di Ferrara dall’alto, una esperienza che spero la sua lettrice vorrà fare e che spero le possa far cambiare idea sulla nostra forse rumorosa ma sicuramente affascinante attività.

Con i migliori saluti,

Stefano Vita Finzi Zalman, Presidente Aeroclub Ferrara

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